Le società più profittevoli della storia ricorrono a obbligazioni corporate per finanziare data center miliardari, mentre cresce il dibattito sulla tenuta economica degli investimenti nell’IA
Nel quarto trimestre del 2025 le società tecnologiche hanno emesso obbligazioni corporate per 108,7 miliardi di dollari, il dato trimestrale più alto mai registrato secondo Moody’s Analytics. È il doppio rispetto ai tre mesi precedenti e segna una svolta: le Big Tech, tradizionalmente finanziate con capitale proprio, stanno accumulando debito come l’industria pesante.
Oracle, Alphabet e Meta riversano capitali in data center, ma alcuni economisti si chiedono se centinaia di miliardi investiti in una tecnologia dal profitto ancora incerto siano sostenibili. Il trend sta proseguendo anche nel 2026: nei primi quindici giorni sono già stati collocati bond per 15,5 miliardi.
DAL CAPITALE AL DEBITO
Google ha chiuso il terzo trimestre con ricavi oltre 100 miliardi e margini sopra il 30 per cento. Apple, Microsoft, Meta e Amazon sono società da trilioni di capitalizzazione. Eppure, ricorrono massicciamente al debito.
Paul Kedrosky, venture capitalist, sottolinea il paradosso di società così profittevoli che fanno ricorso alle obbligazioni, segno della scala straordinaria degli investimenti in corso. Google, Microsoft, Amazon e Meta prevedono infatti di spendere oltre 300 miliardi per data center nel solo 2025.
Kedrosky evidenzia come l’industria tecnologica sia passata da comparsa a protagonista assoluto del debito corporate investment-grade in appena due anni. Durante la bolla dotcom le società internet non investivano in infrastrutture fisiche. Oggi l’IA richiede asset paragonabili a centrali elettriche.
E a chi osserva che nel 2021 le Big Tech emisero più debito in termini assoluti (296,6 miliardi aggiustati per l’inflazione), vale la pena ricordare che allora i tassi d’interesse erano molto più bassi e il costo del finanziamento inferiore…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.