Secondo Bloomberg, sette broker avrebbero già interrotto l’emissione di polizze per i mezzi navali che entrano nell’area interessata dalla guerra
Le Borse europee hanno aumentato le perdite accumulate già nelle prime battute. Le ripercussioni della guerra in Iran, che rischia di diventare un conflitto regionale, stanno facendo crescere l’incertezza sui listini. Piazza Affari ha toccato il -4%, mentre Francoforte e Parigi cedono rispettivamente il 3,6% e il 2,8%. In pesante rosso anche i future di Wall Street.
STOP ALLE ASSICURAZIONI PER LE NAVI NEL GOLFO PERSICO
I prezzi di petrolio e gas continuano a salire a causa del blocco dello stretto di Hormuz. La guerra ha provocato un balzo dei prezzi per le navi cisterna utilizzate per il trasporto del gas naturale liquefatto. Gli armatori e i broker, secondo quanto riporta Bloomberg, chiedono oltre 200.000 dollari al giorno per le navi cisterna, circa il doppio del prezzo che veniva pagato prima dell’attacco all’Iran. Inoltre, sempre secondo Bloomberg, le principali compagnie assicurative mondiali interromperanno la copertura contro i rischi di guerra per le navi che entreranno nel Golfo Persico a partire dal 5 marzo. Almeno sette assicuratori, tra cui Gard AS, NorthStandard e Steamship Mutual Underwriting Association, cancelleranno tale copertura per le navi che entrano nel Golfo Persico, in alcune acque adiacenti o nelle acque dell’Iran…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
