Un chatbot che non promette solo ciò che fanno i suoi “colleghi”, ma molto di più: un vero e proprio “maggiordomo digitale”, che però comporta anche qualche rischio
“Ti do due di legno in cambio di tre di pietra”. Oppure: “chi è che ha del grano da scambiare?”
Se avete mai giocato a I Coloni di Catan, di scambi come questi ne avrete detti o sentiti a centinaia. In questo gioco, l’obiettivo è sviluppare la propria posizione sul tabellone a discapito degli altri giocatori, e l’unico modo per farlo è tessere degli scambi commerciali proprio con i vostri compagni di tavolo. Facile, no? Eppure la nostra espansione va a scapito degli altri, e facciamo accordi con chi persegue il proprio interesse, non il nostro. Ma perché parliamo di dadi e tessere di cartone in un episodio dedicato all’intelligenza artificiale? No, il gioco non è stato inventato da ChatGPT, ma perché il modo in cui il tabellone si arricchisce, diventando sempre più terreno di scontro, ricorda un altro “tabellone”, ben più ampio. Al gioco dell’intelligenza artificiale si è aggiunto un altro elemento, e non è ben chiaro se questo vada inteso come la pedina di un giocatore o come una carta degli Imprevisti.
Forse il tempo ce lo dirà, o forse qualcuno ha già delle idee chiare. Nel dubbio, noi ne parliamo nel Sunday View di questa settimana!
MOLTBOT
Una piattaforma, due nomi, e migliaia di utenti che popolano i forum di commenti positivi: signore e signori, vi presentiamo Moltbot. Fino a pochi mesi fa questo assistente IA si chiamava Clawdbot, ma ha dovuto cambiare nome dopo una causa con Anthropic (che lo accusava di assomigliare troppo al suo Claude). Oggi, invece, si trova al centro di un’esplosione di popolarità partita dalle bacheche social, dove moltissimi appassionati di tecnologia hanno cominciato a elogiarne le capacità. Moltbot non è il solito tool IA: non risponde solo alle domande che gli poniamo, ma può automatizzare compiti reali (dalla gestione di email e calendari, alla prenotazione di voli) ed eseguire azioni su app e sistemi locali. Questa evoluzione ha attirato migliaia di sviluppatori e utenti curiosi, facendolo diventare un simbolo di come l’IA possa diventare “agente” e non solo un “assistente”. Tutto molto bello, ma come mai nessuna azienda avrebbe potuto progettare un chatbot simile?..
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.