Scatto in avanti in un settore dominato da Amazon, Microsoft e Google. Previsti effetti a catena su produttività e occupazione. Le aziende Usa rafforzano così la loro leadership nell’intelligenza artificiale
Un nuovo colosso tecnologico si profila all’orizzonte. OpenAI e Oracle hanno annunciato una partnership strategica pluriennale del valore di 300 miliardi di dollari in cinque anni, con l’obiettivo di rivoluzionare le infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale. L’accordo segna un punto di svolta per il settore, non solo per l’entità dell’investimento, ma anche per le implicazioni economiche e industriali che comporta a livello globale.
MASSICCIO INVESTIMENTO DI OPENAI E ORACLE
L’intesa prevede che Oracle fornisca a OpenAI l’accesso alla sua infrastruttura cloud ad altissime prestazioni, espandendo notevolmente la capacità computazionale necessaria per l’addestramento e l’esecuzione dei modelli di intelligenza artificiale, tra cui quelli alla base di ChatGPT. L’accordo si inserisce in una strategia più ampia che punta a sostenere l’aumento esponenziale della domanda di AI generativa nei prossimi anni. Oracle metterà a disposizione di OpenAI la sua Oracle Cloud Infrastructure (Oci) Supercluster, in grado di gestire centinaia di migliaia di Gpu Nvidia all’avanguardia. Questa mossa colloca Oracle in diretta concorrenza con altri giganti del cloud come Amazon Web Services, Microsoft Azure (che già collabora con OpenAI) e Google Cloud, creando un ambiente di competizione ancora più serrato nell’high-performance computing per AI…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.