Continuano a piacere settori come IT, servizi di comunicazione o anche industriali di mercati come Giappone, Cina e Corea del Sud
La scorsa settimana ha registrato ribassi marcati in alcuni comparti dei mercati finanziari. In particolare negli Stati Uniti, i titoli ciclici hanno annullato gran parte del rally post-estivo, a differenza di quelli difensivi. Ma non si è trattato di un movimento generalizzato di risk off. I titoli di Stato non solo non hanno messo a segno un rally significativo ma, nel caso dei governativi Giapponesi, i prezzi sono scesi facendo salire i rendimenti, soprattutto sulla parte lunga della curva, fino a livelli che non si vedevano dal periodo successivo alla crisi finanziaria globale. Gli spread creditizi sono rimasti generalmente contenuti e alcune aree, come i mercati emergenti, hanno sovraperformato.
TIMORE DI UN ERRORE DELLA FED COME ACCADUTO A FINE 2018
Ad alimentare la discesa dei listini i timori di un errore di politica economica nel breve termine da parte della Federal Reserve statunitense, simile a quanto avvenuto, ad esempio, a fine 2018. ”A mano a mano che le probabilità di un taglio dei tassi a dicembre sono state rapidamente ridimensionate, anche i listini azionari hanno corretto, soprattutto quelli domestici e più sensibili alla politica monetaria” commenta Maya Bhandari, Chief Investment Officer, Multi-Asset Strategies, EMEA di Neuberger Berman…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.