Reuters rivela che le piattaforme social del gruppo di Zuckerberg avrebbero ospitato bot di intelligenza artificiale che imitavano celebrità senza autorizzazione, con milioni di interazioni e seri rischi reputazionali
Non è un periodo facile per Meta. Qualche settimana fa, infatti, Reuters ha rivelato l’esistenza di un documento interno, intitolato “GenAI: Content Risk Standards”, lungo oltre duecento pagine.
Secondo il report, le linee guida avrebbero aperto le porte a scenari inquietanti: flirt “romantici o sensuali” con utenti minorenni, la diffusione di false informazioni mediche (a patto di una postilla che ne dichiarasse l’infondatezza), e persino discorsi denigratori verso le minoranze etniche (purché fosse formulato come argomento in una discussione).
Ora, la stessa testata giornalistica torna alla carica, puntando i riflettori su un’altra controversa questione che coinvolge ancora una volta il colosso di Mark Zuckerberg.
META: LE CELEBRITÀ DIVENTANO BOT AMMICCANTI
Secondo l’inchiesta di Reuters, Meta avrebbe consentito (e in alcuni casi creato direttamente) chatbot che imitano celebrità come Taylor Swift, Scarlett Johansson, Anne Hathaway e Selena Gomez, senza alcuna autorizzazione…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.