Una volta che il tema dell’intelligenza artificiale negli Stati Uniti si sarà raffreddato, i paesi in via di sviluppo potranno capitalizzare i fondamentali e sfruttare il potenziale per primeggiare
Le azioni statunitensi hanno dominato i mercati finanziari globali negli ultimi quindici anni, trainate da solidi utili, da un mercato in fase di rivalutazione e dall’attrazione gravitazionale di un dollaro statunitense forte. I mercati emergenti, al contrario, hanno sofferto sotto il peso di ripetute crisi, da quella finanziaria asiatica della fine degli anni ’90 a quella finanziaria globale e alla pandemia di COVID-19. Questi shock hanno lasciato le azioni e le valute dei mercati emergenti a sconti quasi record rispetto agli Stati Uniti, portando molti investitori a scartare queste asset class.
UNA FASE DI CONVERGENZA
“Le differenze fondamentali che hanno determinato le performance divergenti del mercato azionario – politica, politiche monetarie e fiscali, crescita degli utili e bilancio esterno – si stanno riducendo. Ci sono quattro motivi per cui riteniamo che le azioni statunitensi e dei mercati emergenti siano in fase di convergenza” fa sapere Paul Psaila, Co-lead Portfolio Manager Emerging Markets di Morgan Stanley Investment Management…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.