Secondo l’analisi di Shannon L. Saccocia, CFA, Chief Investment Officer–Wealth, i mercati emergenti stanno sovraperformando grazie a fondamentali più solidi, crescita degli utili e ruolo dell’intelligenza artificiale
I mercati emergenti stanno silenziosamente sovraperformando e questo trend continuerà. Nei mercati sviluppati invece prevale ancora il dibattito sulle politiche economiche e sul quadro macroeconomico. A dirlo è l’analisi di Neuberger Berman.
OLTRE LE DECISIONI DELLA FED
Il rally dei mercati emergenti, che stiamo osservando da oltre un anno, sia sul fronte azionario che su quello obbligazionario, non sembra essere legato alle decisioni della Federal Reserve. “Molte economie emergenti si sono mosse prima degli Stati Uniti e con maggiore decisione nel contrastare l’inflazione. Questo ha lasciato i tassi di politica monetaria reali in territorio positivo, ha contribuito a rendere i saldi della bilancia commerciale con l’estero più solidi e ha favorito traiettorie fiscali più stabili rispetto a quelle di diversi grandi mercati sviluppati” fa sapere Shannon L. Saccocia, CFA, Chief Investment Officer–Wealth di Neuberger Berman. Inoltre le revisioni degli utili sono diventate via via più favorevoli per numerosi settori chiave dei mercati emergenti, in particolare in Asia. Qui, molte società rivestono un ruolo centrale nello sviluppo delle infrastrutture hardware legate all’intelligenza artificiale e delle infrastrutture digitali più in generale. Questa è a tutti gli effetti una dinamica legata a fondamentali economici in miglioramento. In questo quadro, i mercati emergenti non rappresentano più solo un’allocazione tattica, ma assumono un ruolo più centrale all’interno dei portafogli…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.