Per il probabile nuovo presidente della Fed, politica di bilancio e politica sui tassi sono complementari: una contrazione graduale del bilancio potrebbe procedere in parallelo a tagli sui tassi sulla parte a breve della curva dei rendimenti
La prospettiva di una Federal Reserve guidata da Kevin Warsh si è fatta più concreta la scorsa settimana quando la Commissione Bancaria del Senato statunitense si è espressa con 13 voti a favore e 11 contrari alla sua nomina. La nuova era della Federal Reserve apre più domande che risposte: come Warsh gestirà il rapporto con la Casa Bianca, se la presenza di Powell nel consiglio genererà degli attriti, e con quale rapidità un comitato diviso troverà il suo equilibrio sotto una nuova guida. Nel frattempo, le dichiarazioni rilasciate da Warsh durante la sua audizione lo scorso mese hanno riservato poche sorprese. Tuttavia sono emersi alcuni segnali importanti, indicatori della direzione in cui intende portare l’Istituzione nel medio termine.
L’ORIENTAMENTO DI WARSH SUL BILANCIO DELLA FED…
“Sul bilancio della Fed, ad esempio, è orientato verso una necessaria riduzione, graduale e seguita da una sequenza attenta a non turbare i mercati. E’ importante sottolineare che Warsh considera complementari la politica di bilancio e la politica sui tassi. Una contrazione graduale del bilancio potrebbe procedere in parallelo a tagli sui tassi sulla parte a breve della curva dei rendimenti, anziché l’una a scapito dell’altra. Si tratta di una posizione più sfumata rispetto a quella dei membri del comitato più orientati a una politica restrittiva, e riteniamo abbia implicazioni dirette su come si muoverà la curva dei rendimenti sotto la sua guida” sottolineano Ashok Bhatia, CFA, Chief Investment Officer and Global Head of Fixed Income Olumide Owolabi, Senior Portfolio Manager di Neuberger…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
