Il metallo prezioso aggiorna i massimi storici spinto dalle attese di un possibile taglio dei tassi di interesse e dagli attacchi di Trump alla Fed, che indeboliscono il dollaro
L’oro ha infranto una nuova barriera storica, superando per la prima volta la soglia dei 3.500 dollari l’oncia. Il contratto spot ha toccato quota 3.508,50 dollari per poi rallentare agli attuali 3.492 dollari, mentre il future ha segnato un massimo intraday di 3.563,40 dollari, stabilizzandosi intorno a 3.520 dollari.
ATTESA PER IL TAGLIO DEI TASSI FED
A sostenere il rally è l’aspettativa che la Fed possa intervenire con un taglio dei tassi già a settembre, in un contesto di indebolimento del dollaro e di crescita dell’incertezza macroeconomica e geopolitica. “Gli investitori aumentano l’asset allocation in oro – spiegano gli analisti di Ubs – soprattutto in vista dei tagli dei tassi da parte della Banca centrale americana, e questo sta spingendo i prezzi al rialzo”. Lo scenario di base è che “l’oro continuerà a raggiungere nuovi massimi anche nei prossimi trimestri”. Alcuni esperti non escludono un’estensione della corsa anche oltre quota 3.600 dollari…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.