Tra incertezza macroeconomica e nuove tecnologie, PGIM individua nella monetizzazione dell’AI il principale driver di crescita per il ciclo azionario global
La monetizzazione dell’AI è diventata uno dei temi chiave per capire dove stanno andando i mercati finanziari. In un contesto segnato da inflazione ancora elevata, politiche monetarie in evoluzione e tensioni geopolitiche, gli investitori cercano punti fermi. Secondo l’analisi di PGIM, uno dei maggiori gestori patrimoniali globali, il vero elemento di stabilità è oggi la capacità delle imprese di trasformare l’intelligenza artificiale in ricavi e utili concreti.
MERCATI VOLATILI, MA FONDAMENTALI SOLIDI
Il 2025 si è chiuso con una performance complessivamente positiva per le Borse mondiali, nonostante le oscillazioni legate alla politica monetaria e alle incertezze macroeconomiche. Le valutazioni dei titoli, in particolare nel settore tecnologico, restano elevate, ma la crescita degli utili continua a sostenere i titoli orientati alla crescita, i cosiddetti “growth”. Per PGIM questo significa che, anche in un contesto complesso, le aziende capaci di generare profitti in modo stabile restano centrali nei portafogli. La selezione, però, diventa cruciale: non tutte le imprese tecnologiche riusciranno a trasformare l’innovazione in valore economico…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.