Giambattista Chiarelli, Head of Institutional di Pictet AM, stima in 1.500 miliardi di dollari l’asset class, valore destinato a raddoppiare in 10 anni per pesare fino al 10% del mercato obbligazionario totale
I prestiti privati valgono oggi 1.500 miliardi di dollari, destinati a raddoppiare in dieci anni per arrivare al 10% del mercato obbligazionario complessivo. La restrizione della Bce ha portato i rendimenti oltre il 12% dal 7% di un anno fa e le aziende che ricorrono a questi strumenti hanno multipli debito/Ebitda attorno a 2-3 volte rispetto a 7 volte, implicando società più disciplinate e solide. Di solito gli investitori preferiscono comporre i portafogli con prestiti di big corporate, ma le migliori occasioni sono nelle emissioni delle small cap europee, dove si annida il valore ancora in parte inespresso delle economie. Le Pmi pesano per due terzi dell’occupazione europea e ogni anno producono 3.400 miliardi di euro in valore aggiunto.
OPPORTUNITÀ PIÙ CHE MAI INTERESSANTI
Lo sottolinea in un commento titolato “La stagione d’oro del direct lending nelle PMI europee” Giambattista Chiarelli, Head of Institutional di Pictet Asset Management, secondo cui una maggior protezione dei creditori e una miglior qualità creditizia dei debitori, insieme a costi dei prestiti più favorevoli, rendono le opportunità offerte dal segmento più che mai interessanti, con rendimenti medi tra il 7%-9% in Europa nei prossimi tre anni. L’esperto di Pictet AM sottolinea che resta fondamentale l’analisi aziendale, selezionando settori difensivi e aree geografiche dove si hanno competenze e contatti diretti, preferendo strutture con clausole di protezione, il che richiede capacità elevate di due diligence in un comparto il cui rischio maggiore è la carenza di reportistica e documenti…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.