Il cambio politico a Budapest, con la vittoria di Peter Magyar, rafforza il sentiment degli investitori: rally di fiorino, bond e azioni. Attese per lo sblocco dei fondi Ue e per un riavvicinamento a Bruxelles
Le elezioni parlamentari in Ungheria aprono una nuova fase politica con riflessi immediati sui mercati finanziari. La vittoria con una maggioranza dei due terzi di Peter Magyar, leader del partito Tisza, segna infatti un punto di svolta non solo per il Paese ma anche per il posizionamento dell’Europa centro-orientale agli occhi degli investitori. Secondo Ronald Schneider, responsabile obbligazionario CEE & Global Emerging Markets di Raiffeisen Capital Management, il risultato elettorale rappresenta “un significativo sollievo per l’Unione Europea e la NATO”, contribuendo al tempo stesso a rafforzare il clima di fiducia sui mercati dei capitali.
MERCATI IN RIALZO, SI RAFFORZA IL FIORINO
La reazione degli asset ungheresi è stata immediata. Azioni e obbligazioni hanno registrato performance positive, ma è soprattutto il fiorino a catalizzare l’attenzione, sostenuto dalle aspettative di un atteggiamento più collaborativo nei confronti dell’Europa. Dopo settimane di incertezza pre-elettorale, la valuta ungherese ha messo a segno un deciso recupero, arrivando a posizionarsi tra le più forti rispetto all’euro. Un segnale chiaro di come gli investitori stiano rapidamente ricalibrando il rischio Paese…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
