Dopo la correzione del 2023-2024, secondo Raiffeisen Capital Management il settore dell’energia pulita ha avviato una fase di recupero da aprile 2025. A sostenere il trend sono elettrificazione, data center, sicurezza energetica e valutazioni ancora sotto le medie storiche
Dopo due anni difficili, le energie rinnovabili tornano a catturare l’attenzione degli investitori. Il settore, penalizzato tra 2023 e 2024 dall’aumento dei tassi, dal rincaro dei costi dei progetti e dalle tensioni sulle catene di fornitura, ha imboccato una fase di recupero da aprile 2025. È il quadro tracciato da Hannes Loacker, gestore del fondo Raiffeisen SmartEnergy ESG Equity, durante un press briefing online organizzato da Raiffeisen Capital Management, secondo cui la combinazione tra geopolitica, elettrificazione e boom dell’intelligenza artificiale sta riaprendo opportunità lungo tutta la filiera dell’energia pulita.
RINNOVABILI IN RIPRESA
Il segnale più evidente arriva dal mercato. L’indice MSCI Global Alternative Energy in euro, dopo la lunga correzione iniziata nel 2023, come si vede nel grafico sotto, ha mostrato una chiara inversione di tendenza da aprile 2025. Secondo Loacker, nonostante il rimbalzo recente, “le valutazioni nel settore rimangono interessanti su base storica”, con molte società attive nel solare, nell’eolico, nelle reti e nello stoccaggio ancora quotate sotto le medie pluriennali. Il punto, per Raiffeisen Capital Management, è che la ripresa non riguarda solo i produttori di energia rinnovabile, ma si allarga alle infrastrutture necessarie per rendere il sistema più stabile: reti elettriche, batterie, tecnologie di efficienza e gestione digitale dei consumi…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
