L’amministratore delegato ha fatto il punto sulle aggregazioni e su Anima che, ha detto, “non resterà quotata per sempre”
Banco Bpm ha chiuso il primo trimestre 2026 con un utile netto di 480 milioni di euro, in calo rispetto allo scorso anno ma superiore alle attese del mercato. Nella conference call con gli analisti Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco Bpm, ha risposto alle domande sulle possibili mosse dell’istituto e sul risiko bancario che potrebbe riaccendersi.
CASTAGNA: SIAMO NELLA POSIZIONE PER COGLIERE LE OPPORTUNITA’
Castagna ha spiegato che Banco Bpm “è nella posizione migliore per cogliere le potenziali opportunità derivanti da un ulteriore consolidamento del mercato”, affermando che la banca sta valutando “ogni tipo di opportunità”. Rispondendo a una domanda diretta su Crédit Agricole e Mps, secondo Castagna i nomi sono emersi rispetto ad altri solo perché Agricole è il nostro primo azionista di Bpm con il 23% delle azioni, mentre a sua volta Bpm detiene il 3,7% del capitale di Mps. “Essere azionista – ha però avvertito Castagna – non significa che le opportunità per realizzare M&A siano ideali. Quindi, aspettiamo e vediamo, cercando di capire cosa è disposta a fare l’altra controparte”…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
