Nel suo discorso al 130esimo consiglio nazionale del sindacato, il segretario generale della Fabi ha parlato della trasformazione digitale che sta interessando il settore bancario, sottolineando il valore aggiunto dei bancari
Le banche italiane dal 2022 al 2025 hanno accumulato utili per oltre 110 miliardi. “I costi operativi, e tra questi il costo del lavoro, sono fermi se non in calo, mentre i ricavi e utili continuano a crescere”, ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, nel suo discorso al 130esemino consiglio nazionale del sindacato. “Chiediamo più prestiti a tassi più bassi e più soldi alle lavoratrici e ai lavoratori che contribuiscono a quei risultati”.
IL VALORE AGGIUNTO DEI BANCARI
“Ogni bancario, in media, produce un valore aggiunto per la propria banca pari a quattro volte il suo costo – ha aggiunto Sileoni -. Significa che le risorse per riconoscere il contributo di ognuno di noi ci sono. Significa che si possono aumentare i salari senza intaccare i profitti”. Lo scorso anno i primi cinque istituti hanno ottenuto 27 miliardi di utile. Utili che però “non rimangono in banca come riserva per il futuro” ma “finiscono per il 70-80% in tasca agli azionisti”, ha proseguito Lando Maria Sileoni. “Enormi dividendi che vanno per lo più ai grandi fondi internazionali”…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
