L’Investment Strategist di Invesco nota segnali di tenuta da un range ampio di economie sia in mercati sviluppati che emergenti sostenuti da consumi, esportazioni, investimenti fissi e attività delle imprese
E’ in arrivo una elevata volatilità alimentata da yen e titoli di stato (JGB) in Giappone, dai metalli industriali e preziosi, dalle quotazioni del comparto dei software o dalla rotazione in uscita dal fattore momentum negli Stati Uniti. Tuttavia Luca Simoncelli, Investment Strategist di Invesco, ritiene che consumi, esportazioni, investimenti fissi e attività delle imprese, nell’ambito di un quadro economico sempre più resiliente ed una fase di espansione per l’attività economica globale, possano comunque permettere ai mercati di proseguire il trend di navigazione.
CORREZIONI MIRATE IN ALCUNI DEI SEGMENTI PIU’ SURRISCALDATI
E’ vero, ammette il manager, che i movimenti sotto la superficie dei mercati azionari comportano un incremento della volatilità. Ma è altrettanto vero che costituiscono correzioni mirate ad alcuni dei segmenti più surriscaldati del mercato, piuttosto che un processo sistemico di riduzione indiscriminata delle posizioni degli investitori o di un movimento di de-risking diffuso. “La correzione di elementi di iper-comprato su metalli preziosi, tecnologia e titoli momentum non sembra aver influito molto sulle altre asset class. Da tenere invece sotto stretta osservazione il rischio di rialzo nella volatilità sui tassi d’interesse a lunga scadenza e l’allargamento negli spread di credito, anche se, al momento, entrambe sembrano in grado di assorbire la volatilità” sottolinea Simoncelli…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.