In tempi di incertezza gli investimenti rallentano ed entro breve, con l’esaurimento delle risorse del Next Generation Eu, si dovrà ricorrere a risorse private per proseguire nella missione green
“La sostenibilità è una linea politica del futuro”, Enrico Letta usa un tono morbido per declamare un cambio di passo nella visione del modello produttivo da adottare, ma l’esclamativo, sotteso, è potente e racchiude in sé un misto di determinazione e di rassegnazione. Il presente mostra cortocircuiti che impensieriscono. Shell ha annunciato di abbandonare il piano per uno stabilimento di biodiesel a Rotterdam. A Milano è stata avanzata la proposta di far pagare l’ingresso nell’area C anche ai veicoli elettrici e a quelli ibridi, finora esclusi dal balzello per favorire la diffusione di una mobilità senza emissione di anidride carbonica. La sostenibilità dei bilanci, di gruppi privati e delle amministrazioni, spesso si scontra con la sostenibilità ambientale.
NON UNA MA TANTE SOSTENIBILITÀ
Enrico Letta si è presentato a Milano, nella sede di PWC Italia, in qualità di presidente di Arel, l’Agenzia di Ricerche e Legislazione, un think tank fondato dall’economista Nino Andreatta con lo scopo di affrontare i problemi grazie alle competenze di politici e di esponenti del mondo imprenditoriale e finanziario. Con PWC e JTI Italia Arel ha compiuto un sondaggio per rilevare quanto e come è percepita la sostenibilità nella società italiana. Senza elencare la vastità dei dati della ricerca per non annoiare, basta osservare che solo un italiano su due è consapevole del problema, ma solo uno su tre adotta di fatto comportamenti virtuosi…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.