Per Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solutions, il conflitto in Iran sembra entrare nella sua fase finale ma l’euforia di breve periodo e altri fattori di disturbo hanno portato a ridurre leggermente il sovrappeso sull’azionario
Il conflitto con l’Iran, dopo 52 giorni, sembra entrare nella sua fase finale. A dirlo è Swisscanto. “Il mercato azionario ha già anticipato questo sviluppo e sta trattando su nuovi massimi storici. La combinazione di volumi di acquisto elevati, euforia di breve periodo e possibili fattori di disturbo come gli effetti collaterali del boom dell’AI, lo scorso venerdì ci ha portato a ridurre leggermente il nostro sovrappeso sull’azionario” ha spiegato Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solutions Zkb/Swisscanto. Il quadro complessivo, comunque, resta costruttivo, grazie a un’economia solida, a utili societari robusti e probabili ulteriori tagli dei tassi negli Stati Uniti. Nel breve periodo, però, il mercato potrebbe risentire di eventuali notizie negative.
SCENARIO DI DE-ESCALATION
I negoziati tra Stati Uniti e Iran continuano a essere accompagnati da tensioni mirate a ridosso della scadenza del cessate il fuoco del prossimo 22 aprile. Sebbene un accordo sia nell’interesse di entrambe le parti, entrambe continuano a esercitare pressioni nello Stretto di Hormuz per rafforzare la propria posizione negoziale. Ora è in vigore un cessate il fuoco tra Israele e Libano. Questo indica che lo scenario principale di Swisscanto cioè una de-escalation della situazione, si sta concretizzando, seppure con un leggero ritardo rispetto alle attese…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
