Marco Giordano, Investment Director di Wellington Management, analizza le determinanti dei mercati obbligazionari ad aprile sottolineando le differenze tra le diverse aree economiche
Ad aprile i rendimenti obbligazionari globali hanno segnato il maggior aumento mensile da settembre 2022, con solidi dati che segnalano che le economie, quella USA in particolare, restano resistenti. Il movimento è stato più acuto nella prima metà del mese per l’inflazione che ha continuato a sorprendere al rialzo, e i mercati hanno spostato più in là le previsioni sul primo taglio delle banche centrali, atteso per la BCE non prima di luglio, Bank of England non prima di settembre e Fed addirittura a dicembre. L’ultimo FOMC ha mantenuto un atteggiamento da colomba e ha annunciato che rallenterà il ritmo di riduzione del bilancio, mentre il Tesoro USA continuerà a fornire liquidità sul secondario.
MERCATI OBBLIGAZIONARI ANCORA IN TANDEM CON GLI USA
Sebbene modesti, sono passi che rappresentano un supporto tecnico per i titoli del Tesoro e potrebbero contribuire a ridurre leggermente la pressione al rialzo sui premi a termine, sottolinea in un contributo sulle principali determinanti dei mercati obbligazionari Marco Giordano, Investment Director di Wellington Management, che nota anche come i mercati obbligazionari continuano a scambiare strettamente con gli USA, nonostante i crescenti segnali che le dinamiche inflazionistiche locali stiano iniziando a prendere piede. L’inflazione USA ha sorpreso al rialzo con forze strutturali, in particolare i servizi di base, che hanno più che compensato le forze disinflazionistiche, facendo temere ai mercati che i tassi per qualche tempo non saranno tagliati…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.