L’economia italiana prosegue lungo un percorso di espansione, ma privo di una reale accelerazione. La quindicesima edizione dell’EY Italian Macroeconomic Bulletin, il report trimestrale che analizza la congiuntura economica del Paese, evidenzia una crescita strutturalmente condizionata dalle tensioni e dall’instabilità dei mercati internazionali.
PIL ed esportazioni: i dati del biennio
Secondo le stime macroeconomiche rilasciate da EY, il PIL reale italiano registrerà una crescita dello 0,6% nel 2026, per poi salire leggermente allo 0,7% nel 2027. Sul fronte dei prezzi al consumo, l’inflazione è attesa al 2,6% nell’anno in corso e al 2,1% per il periodo successivo, confermando una normalizzazione monetaria non ancora del tutto compiuta.
A seguito del progresso congiunturale del primo trimestre (+0,3%), gli analisti prevedono per il 2026 un andamento marcatamente irregolare:
- Secondo trimestre: attesa una lieve contrazione del -0,1%.
- Terzo e quarto trimestre: stimata una modesta ripresa dello 0,1% per entrambi i periodi.
A sostenere il sistema economico nazionale sarà prevalentemente la domanda interna, trainata dai consumi delle famiglie (+0,6%) e dagli investimenti complessivi (+1,0%). Al contrario, la componente estera netta eserciterà un impatto negativo sulla crescita per 0,2 punti percentuali, risentendo del rallentamento del commercio globale e delle frizioni geopolitiche.
La transizione ambientale muove i capitali dello Stato
In netto contrasto con la moderata dinamica del PIL, il comparto della finanza sostenibile evidenzia una mobilitazione di capitali di rilievo. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficializzato il Rapporto 2026 su Allocazione e Impatto dei BTP Green, documentando l’impiego delle risorse raccolte tramite le emissioni di titoli di Stato ecologici effettuate nel 2025.
Il Tesoro ha raccolto dal mercato 13,6 miliardi di euro, capitali interamente destinati a coprire progetti di investimento, spese operative e incentivi fiscali distribuiti nel quadriennio 2022-2025. La ripartizione dei fondi ha privilegiato due macro-aree strategiche:
- Efficientamento energetico degli edifici: comparto che ha assorbito la quota maggioritaria pari a 6,2 miliardi di euro (il 45,2% del totale assegnato).
- Trasporti sostenibili: area a cui sono stati destinati 4,7 miliardi di euro (il 34,7% del totale) per l’elettrificazione delle reti ferroviarie, l’Alta Velocità e il rinnovo ecologico del parco auto.
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Foto: Shutterstock / Evdokiy
