La compagnia aerea easyJet ha emesso un avviso formale per i viaggiatori che transitano negli aeroporti di Milano Malpensa e Linate, prevedendo potenziali “caos e ritardi significativi” a causa dell’implementazione del nuovo sistema di frontiera dell’Unione Europea, l’Entry/Exit System (EES).
L’EES, un’iniziativa a livello europeo volta a modernizzare il controllo delle frontiere esterne, richiede ai cittadini extracomunitari di registrare i propri dati biometrici — comprese le impronte digitali e la scansione del volto — al primo ingresso nello spazio Schengen. Il processo, progettato per sostituire la timbratura manuale dei passaporti, comporta tempi di elaborazione per passeggero notevolmente più lunghi, mettendo sotto pressione le infrastrutture aeroportuali.
Milano sotto pressione
Milano rappresenta uno dei principali hub operativi di easyJet in Europa continentale. L’allarme della compagnia sottolinea la preoccupazione che le code ai controlli di frontiera possano ripercuotersi sulla puntualità dei voli e sull’efficienza operativa dell’intera rete.
“Stiamo collaborando con le autorità aeroportuali per mitigare l’impatto, ma consigliamo vivamente ai passeggeri di pianificare il proprio viaggio con maggiore anticipo,” ha dichiarato un portavoce della compagnia.
Consigli ai viaggiatori
In una comunicazione inviata ai clienti, easyJet ha raccomandato di arrivare in aeroporto almeno tre ore prima della partenza, specialmente per i viaggiatori extracomunitari. L’EES fa parte di un pacchetto di sicurezza dell’UE che precede l’introduzione di ETIAS (European Travel Information and Authorisation System), previsto per la fine dell’anno.
Gli analisti del settore prevedono che la fase di transizione iniziale sarà caratterizzata da colli di bottiglia nei principali scali turistici, con Milano in cima alla lista per volume di traffico transfrontaliero. Al momento, la società di gestione aeroportuale SEA ha confermato che l’installazione dei nuovi chioschi biometrici è stata completata secondo i requisiti della Commissione Europea, ma non ha smentito la possibilità di code durante i picchi di traffico.
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