- Mediobanca +6,42% a 19,05 €, miglior titolo del listino principale
- Rally delle banche con spread Btp-Bund ~62 pb (Btp 10Y 3,484%, Bund 10Y 2,8629%)
- Recupero forte di BFF Bank +12,56% dopo due sedute di sell-off
Cosa è successo
Alle 17:00 del 4 febbraio 2026 il FTSE MIB guadagnava +0,91% a 46.844,5 punti (min 46.495,5, max intraday 47.097,5). Nel resto d’Europa: Euro Stoxx 50 +0,69% a 5.351,08, DAX +0,22% a 21.510,51, CAC 40 +0,61% a 7.757,61, FTSE 100 +0,75% a 8.592,16, IBEX 35 +0,82% a 11.875,15.
In rialzo anche il FTSE Italia All Share (+1,05%) e il Mid Cap (+0,38%), mentre lo Star era in lieve calo (-0,28%).
Sul fronte macro e asset “risk”, Bitcoin è sceso a 73.841 $ (circa 62.500 €, al cambio USD/EUR ~0,8467). Lo spread Btp-Bund è in area 62 pb, con il rendimento del Btp decennale a 3,484% e il Bund decennale a 2,8629%. L’euro si è portato sopra 1,18 contro dollaro (EUR/USD ~1,1804).
A Piazza Affari il focus è rimasto sulle banche: Mediobanca ha guidato i rialzi con +6,42% a 19,05 €, seguita da Banca Monte dei Paschi di Siena +2,23% a 9,14 €. In evidenza anche Banca Popolare di Sondrio a 17,915 € (-0,36%).
Tra i movimenti più aggressivi della seduta, BFF Bank ha tentato il rimbalzo con +12,56% a 4,66 €. Fuori dal comparto bancario, tra i migliori si sono viste INWIT +5,75% e Stellantis +4,00%.
Energia in recupero con il greggio a New York tornato sopra 63 $/barile: ENI +1,22% e Tenaris +0,41%. In controtendenza Leonardo -3,16% dopo aggiornamenti sul fronte commerciale.
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Perché è importante
Il movimento di Mediobanca si inserisce in una seduta “bank-driven” e arriva alla vigilia di snodi macro ravvicinati:
- La stima flash dell’inflazione dell’Eurozona a +1,7% su base annua ha riacceso le aspettative sulle prossime mosse della BCE.
- Il mercato guarda alla riunione BCE del 5 febbraio, con tassi attesi fermi al 2%: il tono della guidance può impattare direttamente sulle valutazioni del settore.
Sul caso specifico Mediobanca pesa anche il tema corporate: dopo il cambio di controllo con Monte dei Paschi salito fino a 86,3% (deal da circa 16 Mld €), gli investitori stanno scontando le prossime mosse sul flottante residuo e il riassetto operativo. Sullo sfondo resta la partita del wealth management, con turnover di figure senior e una riorganizzazione interna che il mercato interpreta come indicazione sulla strategia post-integrazione.
In parallelo, Intesa Sanpaolo ha pubblicato i risultati 2025 e una guidance 2026, con attenzione a redditività, politica di remunerazione agli azionisti e outlook operativo. Sul fronte cripto, l’avvertimento di Michael Burry sul tema “Bitcoin bene rifugio” sottolinea i rischi legati a correlazione e flussi di mercato.
Cosa osservare
Domani il catalizzatore è la BCE: reazione di banche e Btp a eventuali indicazioni su tempi e condizioni di un allentamento. Su Mediobanca il focus resta su volumi e tenuta sopra area 19 €, mentre gli investitori monitorano segnali sul percorso verso l’integrazione con Monte dei Paschi.
Immagine creata con l’ausilio dell’IA
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