Avvio in rosso per la Borsa di Milano nella seduta di martedì 16 settembre 2025. I listini azionari italiani hanno registrato un avvio debole, in linea con l’andamento delle principali piazze europee, nonostante la chiusura positiva di Wall Street e Tokyo. Nel mirino gli istituti bancari, che hanno aperto la giornata in calo, mentre si distingue al rialzo Ferrari dopo le nuove valutazioni degli analisti.
Cosa è successo
Alle 09:10 il FTSEMib lasciava sul terreno lo 0,37% a 42.895 punti, mentre il FTSE Italia All Share perdeva lo 0,34%. In controtendenza il Mid Cap (+0,12%) e lo Star (+0,24%).
Dagli Stati Uniti è arrivato un segnale positivo: il Nasdaq ha toccato un nuovo massimo a 22.352 punti, chiudendo in rialzo dello 0,94%. Bene anche l’S&P500 (+0,47%) e il Dow Jones (+0,11%). In Asia il Nikkei ha guadagnato lo 0,3% a 44.902 punti.
Sul fronte macro, avanzano alcuni indicatori di mercato: il bitcoin ha sfiorato la soglia dei 116.000 dollari, lo spread Btp-Bund si restringe a 80 punti base con rendimento del decennale al 3,5%, mentre l’euro si avvicina a quota 1,18 contro dollaro.
Il comparto bancario è apparso subito sotto pressione. Mediobanca ha avviato le contrattazioni in calo dell’1,64% a 21,65 euro, mentre Monte dei Paschi di Siena ha perso oltre il 2% a 8,22 euro, all’indomani del perfezionamento dell’OPAS che ha portato la banca senese a detenere il 62,3% del capitale di Mediobanca. In rosso anche UniCredit (-0,76%) che ha annunciato il collocamento di un bond Senior Non-Preferred da 1,25 miliardi, a fronte di richieste per oltre 4,3 miliardi.
Sul fronte opposto, partenza sprint per Ferrari (+2,66% a 417,5 euro) dopo i target price rivisti al rialzo da Berenberg (484 euro) e Mediobanca (486 euro). Brilla anche AVIO, che prosegue il rally con un progresso del 3,14% a 44,4 euro.
Perché è importante
La debole apertura di Piazza Affari riflette le prese di beneficio sui titoli bancari dopo i rialzi delle ultime sedute e l’attenzione degli investitori verso le operazioni di M&A nel settore. Le tensioni sulle banche contrastano con il forte slancio di Ferrari, sostenuta da prospettive di crescita sempre più solide e da valutazioni positive delle case d’affari.
Il quadro internazionale resta improntato alla cautela, con gli indici americani vicini ai massimi storici e il cambio euro-dollaro che si muove in area 1,18. Per Piazza Affari, la giornata sarà determinata dall’evoluzione del comparto bancario e dalla capacità dei titoli a elevata capitalizzazione di attrarre flussi in un contesto di volatilità ridotta.
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Foto: Zakharchuk / Shutterstock
