La settimana finanziaria si apre in controtendenza per Piazza Affari. Mentre i mercati asiatici e la chiusura di Wall Street segnalano cautela, Milano mostra i muscoli in avvio di seduta, guidata dalla solidità del comparto bancario e da alcune storie societarie ad alta volatilità. Alle ore 09:13, il FTSEMib segna un rialzo dello 0,55%, portandosi a quota 43.752 punti, ignorando di fatto il calo del Nikkei giapponese (-1,31%) e le prese di profitto che venerdì hanno colpito il Nasdaq (-1,69%).
Lo scenario macroeconomico italiano appare particolarmente disteso: lo Spread Btp-Bund continua a viaggiare su livelli minimi, scendendo sotto i 70 punti base, con il rendimento del decennale italiano ancorato sotto il 3,55%. Un segnale di fiducia che sostiene gli acquisti sul listino milanese.
Banche scudo del listino, DiaSorin in affanno
Come spesso accade nelle fasi di incertezza globale, gli investitori tornano a puntare sulle certezze del listino milanese. Il settore bancario si conferma il motore trainante dell’indice, beneficiando del clima sereno sui titoli di stato.
Tra i migliori si distingue la Popolare di Sondrio, che avanza dell’1,62% superando i 15,6 euro per azione. Molto tonica anche BPER Banca (+1,53%), che si avvicina alla soglia psicologica degli 11 euro. Al contrario, il comparto healthcare soffre le rotazioni di portafoglio: avvio difficile per DiaSorin, che lascia sul terreno l’1,63%, scivolando a 62,64 euro e posizionandosi in coda al listino principale.
Il caso Juventus: il mercato scommette nonostante il “No” di Exor
La vera protagonista della mattinata è però Juventus FC. Il titolo del club bianconero è sospeso in un rally impressionante, registrando un balzo del +12% a 2,458 euro. A infiammare le contrattazioni sono le indiscrezioni e le conferme del weekend: Tether, il colosso delle stablecoin, ha avanzato una proposta vincolante per rilevare l’intera quota di maggioranza detenuta da EXOR.
Nonostante la holding della famiglia Agnelli abbia respinto l’offerta, ribadendo la volontà di non cedere il club, il mercato sembra scommettere che la partita non sia ancora chiusa o che la valutazione implicita dell’offerta abbia riprezzato il valore del titolo agli occhi degli investitori.
Oro e Bitcoin su nuovi livelli chiave
Fuori dall’azionario, le asset class alternative continuano a macinare record o a consolidare posizioni elevate. L’Oro è a un passo dalla soglia storica dei 4.400 dollari l’oncia, confermandosi il bene rifugio per eccellenza in questo 2025.
Parallelamente, il Bitcoin mantiene la sua forza relativa restando sopra gli 89.500 dollari (circa 76.500 euro), indifferente alla volatilità dei titoli tecnologici americani. Sul fronte valutario, l’Euro mostra una leggera debolezza, scambiando sotto quota 1,175 contro il biglietto verde.
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