Dopo una serie di sedute drammatiche che hanno visto il titolo soccombere sotto il peso delle vendite, BFF Bank prova a rialzare la testa a Piazza Affari. Nella mattinata di oggi, 18 febbraio, le azioni dell’istituto mostrano un timido segnale di recupero, scambiando a quota 3,44 euro con un rialzo dell’1,48%. Il movimento odierno giunge come una boccata d’ossigeno necessaria dopo che, solo ieri, il titolo era sprofondato verso i minimi storici in area 3,35 euro, accompagnato da volumi straordinari, oltre sei volte superiori alla media mensile.
L’ombra della Procura di Milano sui bilanci
A innescare il violento crollo delle scorse ore, come riportato da Borsa e Finanza, è stata la notizia dell’apertura di un’indagine preliminare da parte della Procura della Repubblica di Milano. L’ipotesi di reato su cui lavorano gli inquirenti è quella di falso in bilancio, con un focus specifico sulla correttezza delle poste contabili degli ultimi anni. L’inchiesta segue a stretto giro l’ispezione della Banca d’Italia della primavera 2024, che aveva già sollevato criticità sulla classificazione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione e portato al congelamento dei dividendi.
Sotto la lente della magistratura sarebbe finita anche la comunicazione finanziaria di inizio mese relativa all’accantonamento straordinario di 95 milioni di euro, manovra finalizzata al derisking del portafoglio di factoring. Dal canto suo, la banca ha diramato una nota ufficiale ribadendo la propria totale collaborazione con le Autorità competenti per chiarire la vicenda nel più breve tempo possibile.
Analisi tecnica: rimbalzo o trappola per i tori?
Nonostante il recupero parziale di stamattina, il quadro grafico di BFF Bank resta fortemente deteriorato. Gli analisti avvertono che, finché il titolo rimarrà al di sotto della soglia psicologica dei 5 euro, ogni spinta rialzista potrebbe essere interpretata dal mercato come una semplice opportunità tecnica per riposizionarsi al ribasso.
Se il supporto attuale dovesse cedere nuovamente sotto la pressione delle news giudiziarie, il titolo potrebbe scivolare velocemente verso l’area dei 3,25 euro, con il rischio concreto di testare la barriera dei 3 euro nel medio periodo. Solo un ritorno stabile sopra i 5,30 euro inizierebbe a invertire una tendenza che, al momento, vede gli orsi ancora saldamente al comando.
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