Nella seduta di oggi il titolo Telecom Italia (TIM) ha subito un crollo improvviso e verticale, perdendo oltre il 4% in pochi minuti a metà mattinata. Un’eccezione negativa rispetto al resto del mercato, che nel frattempo mostrava segnali di rimbalzo. Questo brusco ribasso porta TIM a quota 0,433 euro, segnando una netta divergenza con il Ftse Mib, che nel contempo registrava un rialzo dello 0,25%.
Cosa è successo
Il motivo del crollo delle azioni TIM è legato principalmente a una novità arrivata dalla Francia, che riguarda il gruppo Iliad, terzo operatore nel mercato italiano delle telecomunicazioni. Durante la presentazione dei risultati semestrali, il CEO di Iliad, Thomas Reynaud, ha di fatto chiuso la porta a qualsiasi ipotesi di riapertura delle trattative con Telecom Italia per un possibile consolidamento nel mercato italiano. Il manager ha chiarito che da aprile non ci sono stati più contatti e che non riprenderanno, confermando così che il mercato italiano si stabilizzerà probabilmente su quattro operatori distinti.
Questa presa di posizione ha fatto emergere nuovamente le inquietudini degli investitori circa le prospettive di TIM in un contesto di forte concorrenza e ristrutturazione complessa. Le vendite intense di oggi riflettono proprio queste incertezze.
Nel frattempo, i risultati annunciati da Iliad mostrano una crescita solida: ricavi in aumento del 3,8% nel primo semestre 2025 a 5,09 miliardi di euro, con un margine operativo (EBITDAaL) in forte crescita, +10,1% a 2,046 miliardi, segno di una redditività rafforzata e capacità di investimento.
Perché è importante
Il messaggio di Iliad conferma che il mercato delle telecomunicazioni italiano rimarrà frammentato e altamente competitivo, senza vie di consolidamento a breve. Per Telecom Italia questo si traduce in una perdita di visibilità strategica e potenziali difficoltà nello sviluppo.
Nonostante il calo odierno, il titolo TIM resta comunque in positivo di oltre il 6% rispetto a un mese fa, e in rialzo di oltre il 69% da inizio anno, supportato dalle aspettative di una possibile riorganizzazione del settore. Tuttavia, la chiusura delle trattative con Iliad rende più difficile mantenere questo slancio.
Dal punto di vista tecnico, il rapido movimento ribassista ha sfondato supporti importanti intorno a 0,439 e 0,432 euro, mentre la resistenza vicino a 0,455 euro appare ormai distante. Ciò suggerisce che il movimento di vendita potrebbe proseguire nelle prossime ore, rendendo la seduta odierna da tenere d’occhio per capire i prossimi sviluppi.
In sintesi, la situazione di TIM rimane volatile e condizionata dal contesto competitivo italiano, con investitori chiamati a valutare con attenzione i prossimi segnali di mercato in un settore in profonda trasformazione.
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