Le azioni di Ferrari N.V. registrano un rialzo del 2,49% a 405,10 euro nella sessione odierna a Piazza Affari, riflettendo la fiducia degli analisti dopo i risultati del primo trimestre 2026.
Nonostante una recente volatilità del titolo, dovuta a una comunicazione del management su una stagionalità più equilibrata tra i due semestri, il broker Berenberg ha confermato la raccomandazione “Buy”. I target price restano invariati a 381,00 euro per il listino milanese e 447,00 dollari per il New York Stock Exchange.
Risultati trimestrali sopra il consenso
La casa di Maranello ha archiviato i primi tre mesi dell’anno con ricavi per 1,56 miliardi di euro e un Ebit adjusted di 548 milioni di euro, superando le stime del consenso di circa l’1%. A trainare la performance è stato un mix di prodotto e geografico favorevole, con una riallocazione strategica delle consegne verso gli Stati Uniti per compensare le difficoltà in Medio Oriente.
Particolarmente solido il free cash flow industriale, balzato a 653 milioni di euro, un dato superiore del 27% rispetto alle attese grazie a una gestione efficiente del capitale circolante che ha assorbito l’aumento degli investimenti (capex).
Strategia e nuovi modelli: l’attesa per la “Luce”
Berenberg definisce Ferrari un “luxury compounder”, paragonandola per solidità a giganti del lusso come Hermès, con margini stabili intorno al 30%. Gli analisti ritengono la guidance 2026 raggiungibile, sostenendo che il marchio sia in grado di assorbire eventuali dazi o costi operativi grazie al forte potere di prezzo e a un portafoglio ordini coperto per 18-24 mesi.
Sul fronte dei nuovi modelli, l’attenzione è rivolta a:
- F80: il mercato avrebbe sovrastimato le consegne per il 2026; volumi più limitati quest’anno lascerebbero potenziale di crescita per gli utili del 2027 e 2028.
- Ferrari Luce: il primo modello 100% elettrico sarà presentato a Roma il 25 maggio. il management ha riferito che l’evento è già “oversubscribed”, segnalando un forte interesse sia dai collezionisti storici che da nuovi clienti.
Berenberg ha leggermente ritoccato le stime per il 2026, con ricavi previsti a 7,51 miliardi di euro, ma ha rivisto al rialzo le previsioni per il biennio successivo, ipotizzando ricavi fino a 8,83 miliardi nel 2028.
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