Settimana cruciale per Piazza Affari e per l’intero assetto bancario italiano. Le azioni di MPS-Monte dei Paschi di Siena hanno aperto le contrattazioni in territorio positivo, mostrando una resilienza sorprendente nonostante il terremoto giudiziario che sta scuotendo i vertici della finanza nazionale. Gli investitori guardano con apprensione alle indagini della Procura di Milano, che ipotizza una manipolazione del mercato nella scalata a Mediobanca da parte dell’istituto senese, coinvolgendo figure di spicco come Luigi Lovaglio, Francesco Milleri e Francesco Gaetano Caltagirone.
18 dicembre: il “D-Day” tra CDA, BCE e Parlamento
Tutti gli occhi sono puntati su giovedì 18 dicembre 2025, una data che si preannuncia campale. Oltre all’ultima riunione dell’anno del Consiglio di Amministrazione di MPS – chiamato a definire la strategia di integrazione con Mediobanca in attesa del via libera BCE sulla modifica statutaria – l’attenzione politica si sposterà alla Camera dei Deputati. Alle ore 17:00, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti terrà un’informativa urgente per chiarire la posizione del governo sul dossier.
La coincidenza temporale è esplosiva: lo stesso giorno, la Banca Centrale Europea annuncerà le decisioni sui tassi e le nuove proiezioni macroeconomiche. Un doppio market mover che potrebbe amplificare la volatilità sui titoli bancari, con Lagarde pronta a dettare la linea per il 2026.
Il nodo Generali e la “difesa dei BTP”
Sullo sfondo dell’inchiesta rimane la partita per il controllo di Generali. Secondo gli inquirenti, la conquista di Piazzetta Cuccia sarebbe stata solo il mezzo per arrivare al Leone di Trieste, cassaforte del debito pubblico italiano. In questo scenario, il governo incassa una vittoria tattica: lo stop alle trattative tra Generali e la francese Natixis (gruppo BPCE) per il polo del risparmio gestito. Una mossa che blinda la compagnia assicurativa come “roccaforte dei BTP”, allontanando l’influenza d’Oltralpe e allineandosi agli interessi dell’asse Caltagirone-Delfin.
La reazione del mercato: MPS recupera, Mediobanca soffre
Nonostante le turbolenze, i numeri raccontano una parziale fiducia del mercato. MPS ha recuperato terreno nell’ultima settimana (+5,5%), pur rimanendo in rosso su base mensile. Mediobanca, al contrario, sconta l’incertezza con una flessione pesante negli ultimi tre mesi (-23%), pur mantenendo un saldo positivo da inizio anno. Più stabile Generali, che consolida i guadagni annuali (+25% YTD), confermandosi un asset difensivo in questa complessa partita a scacchi finanziaria.
Mentre Salvini liquida l’inchiesta come “basata sul nulla”, gli operatori attendono ora le parole di Giorgetti per capire se il Tesoro continuerà a sostenere l’operazione o se si apriranno nuovi scenari di governance per il polo bancario italiano.
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Foto: Ei Ywet / Shutterstock
