La seduta odierna di Piazza Affari vede come protagonista assoluta Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS). Il titolo della banca senese ha accelerato con vigore, toccando un massimo intraday di 9,086 euro e consolidando un rialzo dell’1,40%. A innescare gli acquisti sono state le parole della premier Giorgia Meloni, che durante la conferenza stampa di inizio anno ha delineato il futuro della partecipazione statale nell’istituto, unite a una promozione decisa da parte degli analisti internazionali.
Il Tesoro pronto all’uscita definitiva (ma senza fretta)
La presidente del Consiglio ha confermato che il Governo valuta la cessione della quota residua del 5% ancora in mano al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), come riportato da Ora Finanza. “Non c’è nessuna fretta”, ha precisato Meloni, rivendicando però il successo dell’operazione di risanamento che ha visto le azioni passare dai circa 2 euro del momento dell’insediamento dell’Esecutivo agli attuali livelli.
La strategia di via XX Settembre punta a valorizzare pienamente il percorso di ristrutturazione della banca, che ha già permesso di restituire alle casse dello Stato circa 2,5 miliardi di euro attraverso la dismissione del precedente 64% del capitale. L’obiettivo finale resta la creazione di un terzo polo bancario italiano, un’ipotesi che la premier definisce “utile al sistema nel complesso”, pur ribadendo che la decisione spetta esclusivamente alle dinamiche di mercato.
Bank of America: Mps è la “top pick” del settore
A dare ulteriore spinta alle quotazioni è intervenuta Bank of America (BAC). In un report dedicato al comparto bancario italiano, gli esperti statunitensi hanno alzato il target price di MPS da 11 a 11,5 euro, confermando il rating Buy. BoFa ha designato l’istituto senese come la propria scelta preferita nel panorama nazionale, citando la solida capacità di generazione di utili e il miglioramento dell’efficienza dei costi.
Le revisioni al rialzo hanno coinvolto l’intero settore:
- UniCredit: target price elevato a 85 euro (Buy);
- Intesa Sanpaolo: obiettivo a 6,5 euro (Neutral);
- Banco BPM: prezzo obiettivo a 13,5 euro (Neutral).
Il mercato guarda ora con ottimismo al prossimo 29 gennaio, data in cui la banca presenterà i risultati dell’ultimo trimestre, attesi come un test cruciale per confermare la traiettoria di crescita e la sostenibilità dei dividendi per il 2026.
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