Dopo la pubblicazione di un bilancio 2025 che ha polverizzato le attese, il titolo Ferrari (RACE) continua a ruggire sui listini. In una giornata caratterizzata da un’apertura cauta per il comparto europeo, le azioni del Cavallino Rampante hanno messo a segno uno sprint vigoroso, toccando quota 315,30 euro (+1,61%) nella mattinata di mercoledì 11 febbraio 2026. Questo rialzo consolida il rally della seduta precedente, dove il titolo aveva già segnato un balzo del 10,2%.
Un 2025 oltre le aspettative: ricavi e dividendi al top
I dati finanziari presentati dall’azienda mostrano una crescita strutturale impressionante, come riferito da Il Giornale. Ferrari ha chiuso l’esercizio con ricavi netti pari a 7,14 miliardi di euro (+7%) e un utile netto di 1,6 miliardi (+5%). La solidità operativa è confermata da un EBITDA di 2,772 miliardi di euro, con un margine che ha raggiunto il 38,8%.
I soci possono sorridere: il CFO Antonio Picca Piccon ha annunciato una proposta di payout del 40% sull’utile netto, in aumento rispetto al precedente 35%. Le stime per il 2026 restano rialziste, con un fatturato previsto intorno ai 7,5 miliardi di euro e un margine EBITDA vicino al 39%. L’AD Benedetto Vigna ha sottolineato come il raggiungimento degli obiettivi finanziari con un anno di anticipo permetta ora di focalizzarsi sul nuovo programma strategico verso il 2030.
Condivisione del valore: premi record ai lavoratori
L’eccellenza di Maranello non si riflette solo nei grafici di Borsa, ma arriva direttamente nelle tasche di circa 5.000 dipendenti. Grazie ai risultati storici, il premio di competitività raggiungerà quest’anno cifre record:
- 14.900 euro per i dipendenti dei settori Sports Cars e Lifestyle.
- 14.498 euro per lo staff della Scuderia Ferrari.
I lavoratori riceveranno il saldo del bonus ad aprile, dopo aver già incassato quattro acconti da 1.300 euro ciascuno. «Visti i risultati è giusto condividere con tutti», ha dichiarato Vigna, confermando una visione aziendale basata su relazioni sindacali partecipative e sul riconoscimento del merito industriale.
Mentre l’azienda si prepara al debutto della prima Ferrari elettrica (“Luce”) a Roma il prossimo maggio, il legame tra i principali azionisti Exor e Piero Ferrari viene definito “indistruttibile”, blindando la governance per le sfide tecnologiche del futuro.
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