L’annuncio di un imponente piano di investimenti statali in Asia ha innescato un’immediata ondata di acquisti sul comparto dei semiconduttori in Europa. A guidare il rally continentale nelle prime battute di lunedì è STMicroelectronics.
Il titolo del produttore di chip italo-francese ha registrato uno scatto immediato a Piazza Affari, portandosi in cima al FTSE Mib con un progresso del 3,70% nelle prime ore di contrattazione, toccando un massimo intraday a quota 64,97 euro.
I megaprogetti coreani e l’effetto volano sul comparto UE
Il catalizzatore della sessione odierna è l’annuncio formale del presidente sudcoreano Lee Jae Myung relativo a una serie di macro-piani pluriennali focalizzati sui semiconduttori e sull’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. Le indiscrezioni della stampa locale quantificano lo sforzo finanziario in oltre 1.000 trilioni di won, equivalenti a circa 651,41 miliardi di dollari. I tre pilastri strategici delineati da Seul includono lo sviluppo di chip proprietari, l’IA fisica e la realizzazione di nuovi data center dedicati.
La notizia ha surriscaldato l’intera filiera dei semiconduttori nel Vecchio Continente. Oltre al balzo di STM, si segnalano i forti guadagni di Soitec (+8%), X Fab Silicon (+4,10%) e Infineon (+3,20%), seguiti con variazioni più frazionali da Aixtron (+1,30%) e ASML (+0,90%).
Ad alimentare il sentiment positivo su STMicroelectronics ha contribuito inoltre la nota di JP Morgan, che ha rivisto al rialzo il target price sul titolo portandolo a 71,5 euro (dai precedenti 48 euro) pur confermando il rating Neutral. La banca d’affari ha incrementato le stime sui ricavi dell’azienda fino al 9% sul 2028 e le previsioni sull’utile per azione (EPS) dell’11,6% per l’anno in corso.
I dubbi dei mercati sulla sostenibilità dei costi
Le manovre governative prevedono il coinvolgimento diretto di Samsung Electronics e SK Hynix, i due maggiori produttori globali di chip di memoria. I piani industriali sul tavolo indicano che Samsung starebbe approntando un programma di espansione interna e regionale da circa mille miliardi di won.
Il paradosso della seduta odierna si è registrato alla Borsa di Seul, dove i titoli dei due campioni nazionali hanno chiuso in netta flessione: Samsung ha ceduto il 4,86% e SK Hynix l’1,68%. Secondo gli analisti asiatici, i ribassi riflettono i dubbi delle comunità finanziarie in merito all’ingente mole di spesa in conto capitale (capex) richiesta alle società per supportare i piani governativi, sollevando interrogativi sul rischio che la prossima fase del ciclo dei chip diventi finanziariamente insostenibile per i produttori.
Per ulteriori aggiornamenti su questo argomento, aggiungi Benzinga Italia ai tuoi preferiti oppure seguici sui nostri canali social: X e Facebook.
Ricevi informazioni esclusive sui movimenti di mercato 30 minuti prima degli altri trader
La prova gratuita di 14 giorni di Benzinga Pro, disponibile solo in inglese, ti permette di accedere ad informazioni esclusive per poter ricevere segnali di trading utilizzabili prima di milioni di altri trader. CLICCA QUI per iniziare la prova gratuita.
Foto: Shutterstock
