Fitch Ratings ha promosso il profilo creditizio di Telecom Italia (TIM), alzando il Long-Term Issuer Default Rating a BB+ da BB, con outlook stabile. La decisione dell’agenzia di rating riflette il miglioramento strutturale della generazione di cassa e la decisa riduzione della leva finanziaria a seguito della cessione della rete fissa (NetCo) e di altri asset non core.
Miglioramento dei fondamentali finanziari
Secondo gli analisti di Fitch, la nuova configurazione di TIM come “ServCo” (società di servizi) presenta una struttura del capitale più solida. Il rapporto tra debito netto ed EBITDA è sceso a 2,2x nel 2025, un dato superiore alle stime iniziali.
L’agenzia evidenzia inoltre un trend positivo per i flussi di cassa:
- Free Cash Flow: in costante miglioramento grazie a efficienze operative e minori oneri finanziari.
- Target 2026: Fitch prevede che il flusso di cassa operativo, al netto degli investimenti, supererà la soglia del 5%.
- Redditività: l’EBITDA margin è visto in espansione verso il 26-27%, sostenuto dal piano di efficienza post-separazione della rete.
A rafforzare la posizione di liquidità ha contribuito anche la risoluzione della disputa sulla concessione del 1998, che ha garantito rilevanti benefici finanziari immediati.
Driver di crescita: Enterprise e Sparkle
Il business Enterprise, trainato dai servizi Cloud, è identificato come il principale motore di crescita domestico, con ricavi attesi in aumento del 4% annuo tra il 2026 e il 2030. Fitch guarda con favore anche alla solida presenza del gruppo in Brasile e alla stabilità del segmento mobile.
Parallelamente, Sparkle continua la sua espansione infrastrutturale. La società ha siglato un protocollo d’intesa con NaiTel e iLevant per sviluppare un corridoio digitale tra Europa e Asia attraverso la Giordania. Il progetto integrerà il sistema di cavi sottomarini GreenMed con le reti terrestri mediorientali, rafforzando la resilienza della connettività nel Mediterraneo.
Reazione del mercato
Nonostante la promozione di Fitch, il titolo TIM ha mostrato una lieve debolezza a Piazza Affari. Nel momento in cui scriviamo, in prossimità della chiusura della seduta di venerdì, le azioni cedono lo 0,05%, attestandosi a 0,71 euro, in un contesto di mercato generale caratterizzato da prese di beneficio dopo i recenti rally.
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