UniCredit S.p.A. ha consolidato la propria posizione nel capitale di Commerzbank AG, superando la soglia del 30% delle quote dirette. Secondo indiscrezioni finanziarie diffuse da Bloomberg, l’istituto di credito guidato dall’amministratore delegato Andrea Orcel ha raccolto impegni e adesioni formali che proiettano la partecipazione ben oltre l’attuale 26,8%, aumentando le probabilità di successo per l’offerta pubblica di acquisto (Opa) da 38,6 miliardi di euro lanciata sulla banca tedesca.
La struttura dell’operazione e il quadro azionario
Oltre al superamento del 30% in azioni dirette, la struttura complessiva dei diritti di voto potenziali in mano a Piazza Gae Aulenti include una quota del 3,22% tramite strumenti finanziari convertibili e un ulteriore 10,7% regolato attraverso contratti derivati con liquidazione in contanti (cash-settled).
L’accumulo di adesioni sta registrando progressi significativi nonostante la proposta di concambio presenti un valore implicito inferiore rispetto alle attuali quotazioni di mercato di Commerzbank. L’offerta di UniCredit prevede la consegna di 0,485 azioni proprie per ciascun titolo della banca tedesca. Sulla base dei prezzi di chiusura della vigilia, tale rapporto esprime una valutazione di circa 35,75 euro per azione — un dato a sconto del 3% rispetto al valore di mercato corrente di Commerzbank —, quantificando l’equity value complessivo dell’istituto teutonico a 38,6 miliardi di euro.
Reazione dei mercati e posizionamento degli analisti
A Piazza Affari, il titolo UniCredit ha registrato un incremento superiore all’1% nelle prime ore di contrattazione, attestandosi a quota 75,33 euro e riportandosi sui massimi storici da febbraio.
Sul fronte delle valutazioni degli analisti, Equita ha ribadito la raccomandazione Buy con un prezzo obiettivo fissato a 87,5 euro. Le case d’affari hanno incrementato il peso del titolo UniCredit nei portafogli principali di 140 punti base, motivando la scelta con lo sconto valutativo espresso dalla banca italiana rispetto alla media del settore bancario europeo e in vista della chiusura formale del periodo d’offerta su Commerzbank, la cui scadenza è programmata per il prossimo 16 giugno. Il superamento della soglia del 30% attribuisce a UniCredit una maggiore capacità di condizionamento strategico, a fronte delle persistenti opposizioni manifestate dal management di Commerzbank e dai rappresentanti del governo federale di Berlino.
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