UniCredit prosegue la sua corsa a Piazza Affari, con le azioni che hanno superato la soglia dei 70 euro, toccando i massimi dell’ultimo mese. Il rialzo odierno segue una seduta in cui il titolo aveva già guadagnato il 5,87% all’indomani della presentazione dei conti trimestrali, trainato da risultati definiti dagli analisti come i migliori della storia recente della banca.
Strategia e M&A: l’approccio di Orcel
Come riportato da OraFinanza, durante la conference call con gli investitori, l’AD Andrea Orcel ha confermato la traiettoria di espansione del gruppo, giunta al suo quinto anno consecutivo. Il management ha delineato tre principali direttrici strategiche: il possibile consolidamento nel mercato italiano, la gestione della partecipazione in Generali e l’avvio dell’OPS su Commerzbank. Orcel ha ribadito un approccio “disciplinato” all’M&A, subordinando eventuali operazioni alla creazione di valore e alla selettività strategica.
Analisti alzano il tiro sul titolo
Le principali case d’affari hanno risposto ai conti alzando i prezzi obiettivo su UniCredit:
- Morgan Stanley: Target price aumentato a 87 euro (da 84) con raccomandazione overweight. Gli esperti hanno incrementato le stime di utile per azione (Eps) del 4% sul 2026.
- Equita: Prezzo obiettivo portato a 87,5 euro (da 86) con rating buy. La sim ha sottolineato ricavi superiori alle attese del 7% e un aumento della stima di utile 2026 del 4%.
- Barclays: Rialzo a 82,4 euro (da 81) e rating overweight, evidenziando “solidi trend operativi”.
- Oddo BHF e Banca Akros: Target aggiornati rispettivamente a 76 euro e 72 euro, entrambi con raccomandazione neutral.
Metriche finanziarie e solidità patrimoniale
I conti evidenziano ricavi core resilienti, con commissioni pari a 2,431 miliardi di euro (+4% sulle stime), sostenute in particolare dai servizi di consulenza e finanziamento (+13% a/a). Le masse complessive hanno raggiunto i 17 miliardi nel trimestre.
Sul fronte del capitale, il Cet1 ratio si è attestato al 14,2%. Il calo di circa 55 punti base rispetto al quarto trimestre 2025 è stato attribuito al consolidamento della quota incrementale in Alpha Bank (-49 bp) e a effetti temporanei legati alla valutazione del patrimonio netto di Commerzbank e della stessa Alpha.
Leggi anche: UniCredit: risultati record nel Q1 spingono il risiko di Orcel su Commerzbank e Generali
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