Il gruppo UniCredit registra nel 2025 un utile netto a 10,58 miliardi di euro, +14% rispetto al 2024, resistendo a tassi ridotti e turbolenze di mercato. Rilasciati lunedì prima dell’apertura dei mercati, i numeri evidenziano resilienza, con entrate complessive a 24,54 miliardi (leggero -1,3% annuo) sorrette da fees in ascesa.
Numeri chiave annui e del trimestre finale
Nel Q4, le entrate aggregate calano a 5,69 miliardi (-7,8% dal trimestre prima), zavorate da minusvalenze trading a -133 milioni di euro. Il net interest income migliora a 3,43 miliardi (+1,8% sequenziale) grazie a espansione crediti e depositi; fees più assicurazioni a 2,14 miliardi (+8,1% annuo).
Net profit del periodo a 1,83 miliardi (+17% sul Q4 2024), favorito da crediti d’imposta e plusvalenze da quote in Commerzbank/Alpha Bank. Spese a 2,5 miliardi per picco bonus, cost/income al 44,2%. Risk cost stabile a 33 bp, NPL ratio lordo 2,7%.
Capitale forte: CET1 14,7%, loans +3,6% a 419 miliardi, deposits +3,3% a 492 miliardi.
Visione futura via “UniCredit Unlimited”
La strategia prevede 11 miliardi di net profit nel 2026, scalando a 13 miliardi nel 2028 con RoTE >23%. Entrate nette oltre 25 miliardi nel 2026, verso 27,5 miliardi nel 2028; cost/income giù al 33%. Payout cumulativi: 30 miliardi triennali, 50 quinquennali.
Andrea Orcel, AD: “Efficienza top al 38%, redditività in espansione e value per shareholder. Verso 13 miliardi netti e RoTE oltre 23% entro 2028”.
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