Mercoledì, il leggendario investitore Warren Buffett ha lasciato la carica di CEO del conglomerato Berkshire Hathaway Inc (BRK) (BRK), dopo decenni trascorsi alla guida della società. Appassionato di mercati azionari fin dalla tenera età, Buffett attribuisce a un libro il merito di aver cambiato radicalmente la sua filosofia d’investimento.
Il primo investimento: lezioni dal 1942
All’età di 11 anni, l’ex amministratore delegato di Berkshire Hathaway acquistò tre azioni privilegiate di Cities Service.
In un’intervista rilasciata a Charlie Rose nell’aprile 2022, l’investitore ha raccontato di aver investito ogni centesimo dei suoi risparmi in quell’operazione, giunta dopo un’attenta analisi delle società americane dell’epoca.
“Sapevo più cose a 11 anni di quante ne sappia ora”, ha dichiarato Buffett scherzando.
Nonostante l’età avanzata, Buffett ricorda perfettamente di aver speso 114,75 dollari l’11 marzo 1942 per completare quella transazione.
Come “The Intelligent Investor” ha cambiato la strategia di Buffett
In seguito, Buffett lesse “The Intelligent Investor” (L’investitore intelligente) di Benjamin Graham, un’opera che trasformò la sua visione del mercato. Da quel momento, Buffett smise di comprare semplicemente “azioni” per iniziare ad acquistare “aziende”. Per ogni acquisizione, l’investitore adotta un orizzonte temporale di lungo periodo, compreso tra i 10 e i 20 anni.
Sorprendentemente, Buffett ha confidato a Rose di sperare che i titoli acquistati subiscano un calo nel breve termine, così da poter incrementare la propria partecipazione a prezzi più vantaggiosi.
Investire in realtà aziendali solide piuttosto che in semplici ticker azionari rimane uno dei consigli più preziosi che Buffett lascia agli investitori ora che si allontana dalla gestione operativa.
Il ricordo di Charlie Munger e una carriera senza rimpianti
Buffett ha definito il ruolo di CEO di Berkshire Hathaway come il lavoro più interessante del mondo, sottolineando come sia essenziale scegliere con cura la propria attività e le persone con cui collaborare.
Ha ricordato con affetto l’incontro con il suo socio storico, Charlie Munger, avvenuto nel maggio 1959. “Non abbiamo mai avuto un diverbio”, ha dichiarato Buffett riferendosi al compianto vicepresidente di Berkshire.
Sebbene molti ritengano tale sintonia impossibile, Buffett ha confermato la veridicità di questa affermazione, spiegando come i due si siano sempre sostenuti a vicenda, a prescindere dal grado di accordo su una singola decisione.
Buffett ha affermato che, sebbene col senno di poi si possa sempre pensare di aver potuto fare di meglio, non nutre alcun rimpianto. Ha inoltre lodato le opportunità offerte dagli Stati Uniti, il suo Paese natale: “Mi hanno dato tutto”, ha riconosciuto.
Greg Abel guiderà Berkshire verso una nuova era
Con la scomparsa di Munger nel 2023 e le dimissioni di Buffett da CEO, Berkshire Hathaway chiude l’era della gestione attiva dei suoi storici leader. Buffett manterrà comunque la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione (Chairman). Greg Abel, in qualità di nuovo CEO, avrà il compito di preservare l’eredità del duo Buffett-Munger, integrando al contempo i propri metodi e la propria filosofia d’investimento.
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Foto: mark reinstein / Shutterstock
