Nella serata di mercoledì, i futures azionari statunitensi hanno registrato una flessione, mentre i prezzi del petrolio sono balzati verso l’alto a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente che hanno scosso i mercati globali.
Listini in calo e prezzi del petrolio in forte rialzo
I futures sul Dow Jones hanno perso 475 punti, segnando un calo dell’1,00% a quota 46.973. I futures sull’S&P 500 sono arretrati di 57,5 punti (0,85%) a 6.722, mentre i contratti sul Nasdaq 100 hanno ceduto 220,5 punti (0,88%), attestandosi a 24.763.
Parallelamente, le quotazioni del greggio hanno subito un’impennata. I futures sul WTI con scadenza aprile 2026 sono saliti del 7,53% a 93,82 dollari al barile, mentre il Brent è balzato del 7,50% a 98,88 dollari.
Anche i futures del gas naturale, della benzina RBOB e del gasolio da riscaldamento ULSD si sono mossi al rialzo, guadagnando rispettivamente l’1,09%, il 4,70% e il 6,19%.
Al contempo, l’indice del dollaro statunitense ha mostrato un lieve rafforzamento, salendo dello 0,16% a 99,408 punti.
I mercati asiatici si sono mossi in territorio negativo: in Giappone, il Nikkei 225 ha perso 695,50 punti (1,26%) a 54.329,87, mentre in Corea del Sud il KOSPI è sceso di 36,68 punti (0,65%) a 5.573,27.
L’Iran lancia l’allarme: petrolio verso i 200 dollari
Secondo quanto riportato da Reuters, la volatilità dei mercati è alimentata dagli avvertimenti dei funzionari iraniani, i quali paventano un drammatico rincaro del greggio con il proseguire degli scontri.
“Preparatevi a vedere il petrolio a 200 dollari al barile, perché il prezzo dipende dalla sicurezza regionale che voi avete destabilizzato”, ha dichiarato il portavoce militare iraniano Ebrahim Zolfaqari in un messaggio rivolto a Washington.
L’avvertimento giunge in un momento in cui le tensioni minacciano la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, un passaggio marittimo cruciale che gestisce circa un quinto della fornitura globale di petrolio.
Nella giornata di mercoledì, tre imbarcazioni sarebbero state colpite nelle acque del Golfo, dopo che le Guardie della Rivoluzione iraniana hanno ammesso di aver aperto il fuoco contro navi che ignoravano le loro direttive.
Nel frattempo, le nazioni del G7 — Stati Uniti, Canada, Giappone, Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia — hanno concordato di valutare l’invio di scorte armate per garantire il passaggio sicuro delle navi nel Golfo.
Continua a leggere: Goldman Sachs gela i mercati: lo shock petrolifero è inarrestabile. Perché le riserve non basteranno
Trump rivendica la vittoria militare
Nella stessa giornata, il Presidente Donald Trump ha affermato che le forze statunitensi hanno indebolito in modo significativo le capacità militari dell’Iran, pur segnalando che le operazioni non sono concluse.
“Abbiamo vinto”, ha dichiarato Trump durante un comizio in Kentucky, aggiungendo però che gli Stati Uniti non intendono tornare ciclicamente in conflitto. “Non vogliamo andarcene troppo presto, giusto? Dobbiamo finire il lavoro”.
Trump ha inoltre riferito che le forze USA hanno distrutto decine di unità navali iraniane, suggerendo che l’infrastruttura militare di Teheran sia stata gravemente danneggiata.
Riserve strategiche per stabilizzare i mercati
L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha raccomandato il rilascio di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche globali per stabilizzare i mercati, segnando il più imponente intervento di questo tipo mai registrato.
Trump ha affermato che la mossa dell’AIE porterà a una “sostanziale riduzione dei prezzi del petrolio mentre poniamo fine a questa minaccia per l’America e per il mondo”.
Il Segretario all’Energia, Chris Wright, ha aggiunto che Trump ha autorizzato il rilascio di 172 milioni di barili dalla Riserva Strategica di Petrolio degli Stati Uniti a partire dalla prossima settimana.
Per ulteriori aggiornamenti su questo argomento, aggiungi Benzinga Italia ai tuoi preferiti oppure seguici sui nostri canali social: X e Facebook.
Ricevi informazioni esclusive sui movimenti di mercato 30 minuti prima degli altri trader
La prova gratuita di 14 giorni di Benzinga Pro, disponibile solo in inglese, ti permette di accedere ad informazioni esclusive per poter ricevere segnali di trading utilizzabili prima di milioni di altri trader. CLICCA QUI per iniziare la prova gratuita.
Foto: Funtap via Shutterstock
