Secondo quanto riportato, gli Stati Uniti sarebbero prossimi alla finalizzazione di un protocollo d’intesa (MOU) con l’Iran, volto a terminare il conflitto in corso e a gettare le basi per ampi negoziati sul nucleare.
L’amministrazione Trump si trova nelle fasi conclusive della negoziazione di un protocollo d’intesa in 14 punti, contenuto in una sola pagina. L’accordo, mediato dai rappresentanti del Presidente Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, dovrebbe annunciare la fine delle ostilità e dare il via a un periodo di 30 giorni per discussioni dettagliate sulla riapertura dello stretto, sulla limitazione del programma nucleare iraniano e sulla revoca delle sanzioni statunitensi, come riferisce Axios.
I colloqui potrebbero svolgersi a Islamabad o a Ginevra. Il protocollo d’intesa propone inoltre una graduale revoca delle restrizioni alla navigazione iraniana e del blocco navale statunitense durante il periodo di 30 giorni. Tuttavia, in caso di fallimento dei negoziati, le forze americane potrebbero ripristinare il blocco o riprendere l’azione militare.
In base al rapporto, la durata della moratoria sull’arricchimento dell’uranio è ancora oggetto di trattativa, con fonti che suggeriscono un periodo di almeno 12 anni. I termini del protocollo d’intesa sarebbero vincolati a un accordo finale, lasciando spazio a una possibile ripresa delle ostilità o a un prolungato stallo.
La Casa Bianca non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento da parte di Benzinga.
Il petrolio cala mentre Trump mette in pausa il “Project Freedom”
Questo sviluppo giunge sulla scia della decisione di Trump di sospendere temporaneamente il “Project Freedom”, un’operazione militare progettata per scortare le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz. Secondo Axios, il Presidente avrebbe preso tale decisione proprio in virtù dei progressi nei colloqui di pace.
Tuttavia, il Segretario di Stato Marco Rubio, durante un briefing alla Casa Bianca martedì, ha precisato che un accordo finale non arriverà in tempi brevi, sottolineando come un’intesa complessa richieda termini chiari su ciò che ogni parte è disposta a negoziare e concedere in anticipo affinché i colloqui valgano la pena di essere portati avanti.
Al momento della stesura di questo articolo, il prezzo del greggio Brent scambiava in ribasso del 7,13% a 102,04 dollari al barile, mentre i futures sull’S&P 500 segnavano un rialzo di 51 punti a quota 7.338,25.
Inoltre, la tempistica dei negoziati per il protocollo d’intesa coincide con un incontro strategico tra Cina e Iran, a pochi giorni dalla visita di Trump a Pechino. Secondo gli esperti, questo incontro è stato visto come un tentativo dell’Iran di dimostrare agli Stati Uniti di non essere isolato e di avere alternative, rafforzando così la propria posizione contrattuale nel braccio di ferro con Washington.
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