Giovedì l’S&P 500 ha esteso i propri guadagni grazie al calo dei prezzi del petrolio e alla distensione dei rendimenti dei Treasury, fattori che hanno contribuito a mitigare le preoccupazioni legate all’inflazione; i trader di Polymarket scommettono ora che l’indice di riferimento aprirà in rialzo nella giornata di venerdì.
Nella sessione di giovedì, l’S&P 500 è salito dello 0,17% chiudendo a 7.445,72 punti, segnando il secondo progresso consecutivo dopo aver interrotto a inizio settimana una striscia negativa di tre sedute. Il contratto di Polymarket con scadenza 22 maggio ha implicato una probabilità del 78% che l’indice apra in rialzo nella giornata di venerdì.

Perché questo dato è rilevante
Il sentiment degli investitori è migliorato man mano che gli operatori hanno scommesso sulla crescente probabilità di una risoluzione del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
I prezzi del petrolio hanno proseguito la loro fase di ritracciamento giovedì: il greggio West Texas Intermediate è sceso di quasi il 2% attestandosi a 96,35 dollari al barile, mentre il Brent ha ceduto oltre il 2%, chiudendo a 102,58 dollari al barile. La flessione dei prezzi energetici ha contribuito ad attenuare i timori che il conflitto potesse innescare nuove pressioni inflazionistiche.
Anche i rendimenti dei Treasury si sono mostrati volatili durante la sessione. Il rendimento del titolo a 30 anni, che all’inizio della settimana aveva superato la soglia del 5,19% per la prima volta dai tempi antecedenti alla crisi finanziaria, è rientrato al 5,09% nella giornata di giovedì.
I mercati si preparano inoltre all’insediamento formale di Kevin Warsh come nuovo presidente della Federal Reserve, previsto per venerdì; Warsh succederà a Jerome Powell, segnando una transizione ai vertici dell’istituto centrale statunitense seguita con grande attenzione dagli operatori.
Lo scenario rialzista
Nonostante l’elevata volatilità registrata sui mercati obbligazionari durante la settimana, il comparto azionario rimane resiliente.
L’S&P 500 registra un rialzo dello 0,5% su base settimanale ed è avviato verso l’ottavo guadagno settimanale consecutivo; a sostenere gli investitori continuano a essere la solidità degli utili aziendali, l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale e un mercato del lavoro che resta, nel complesso, solido.
Tuttavia, gli investitori rimangono vulnerabili a shock legati all’inflazione qualora i prezzi del petrolio dovessero invertire la rotta o i negoziati in Medio Oriente dovessero subire battute d’arresto.
Reuters ha riferito giovedì che il leader supremo dell’Iran ha impartito direttive affinché l’uranio arricchito rimanga all’interno del paese, uno sviluppo che potrebbe complicare gli sforzi volti al raggiungimento di un accordo definitivo.
Nelle prime ore di venerdì, i futures sull’S&P 500 registravano un rialzo dello 0,39%.
L’esito della scommessa precedente: Giovedì l’S&P 500 ha aperto a quota 7.410,78, un livello inferiore alla chiusura di mercoledì fissata a 7.432,97; di conseguenza, la scommessa di Polymarket del 21 maggio si è risolta in “Ribasso” (Down), con volumi di scambio pari a 240.908 dollari.
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