OpenAI e Microsoft Corp. (MSFT) avrebbero concordato di fissare un tetto massimo di 38 miliardi di dollari per i pagamenti totali legati alla condivisione dei ricavi.
Questo limite potrebbe rafforzare sensibilmente l’attrattiva a lungo termine di OpenAI per gli investitori, mentre l’azienda si prepara a un’offerta pubblica iniziale che potrebbe aver luogo già alla fine di quest’anno, secondo quanto riportato lunedì da The Information.
Al momento, OpenAI e Microsoft non hanno risposto alle richieste di commento inviate da Benzinga.
La rinegoziazione dei termini
I termini della partnership tra Microsoft e OpenAI sono stati rinegoziati ad aprile: in base al nuovo accordo, il colosso del software rimarrà il principale partner cloud di OpenAI e i prodotti di quest’ultima verranno lanciati prioritariamente su Azure, a meno che Microsoft non sia impossibilitata o scelga di non supportare le funzionalità richieste. Tuttavia, la società guidata da Sam Altman dispone ora della flessibilità necessaria per distribuire i propri prodotti attraverso qualsiasi fornitore cloud, come Amazon.com (AMZN) e Google di Alphabet Inc. (GOOGL) (GOOG).
Microsoft manterrà una licenza sulla proprietà intellettuale di OpenAI per modelli e prodotti fino al 2032, sebbene tale licenza diventi ora non esclusiva. I termini rivisti eliminano inoltre l’obbligo di Microsoft di versare una quota dei ricavi a OpenAI. OpenAI, dal canto suo, continuerà a corrispondere pagamenti per la condivisione dei ricavi a Microsoft fino al 2030 con la medesima percentuale, ma entro il limite massimo prestabilito.
La posizione di Nadella
Lunedì, il CEO di Microsoft Satya Nadella ha testimoniato nel processo Musk contro Altman affermando che Elon Musk non ha mai sollevato direttamente con lui preoccupazioni circa il fatto che gli investimenti di Microsoft in OpenAI violassero accordi o impegni specifici, come riportato da CNBC. Nadella ha discusso della genesi della partnership con OpenAI, dichiarando che l’azienda è “molto orgogliosa” di essersi assunta un rischio considerevole investendo quando “nessun altro era disposto a farlo”.
Una deposizione video del dirigente di Microsoft Michael Wetter ha rivelato che, a marzo 2025, Microsoft aveva già contabilizzato circa 9,5 miliardi di dollari di ricavi derivanti dalla collaborazione con OpenAI.
Musk aveva precedentemente affermato che l’investimento di 10 miliardi di dollari di Microsoft in OpenAI lo avesse convinto del fatto che l’azienda stesse abbandonando le sue radici non profit, spingendolo ad avviare un’azione legale nel timore che si stesse “cercando di sottrarre l’ente di beneficenza”. Nadella ha risposto che la partnership ha sempre avuto una natura commerciale, con Microsoft che offriva risorse di calcolo a prezzo scontato in cambio di vantaggi commerciali e di marketing.
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