SpaceX diventerà la più grande azienda quotata e diversificata a detenere Bitcoin (BTC) quando si quoterà il prossimo 12 giugno, secondo quanto rilevato da Grayscale Research.
SpaceX possiede lo 0,1% della valutazione dell’IPO in Bitcoin
I 18.712 token in possesso del produttore di razzi valgono circa 1,4 miliardi di dollari, una cifra che rappresenta appena lo 0,1% della capitalizzazione di mercato di 1,75 trilioni di dollari prevista a seguito dell’IPO.
Tale caratteristica la rende una realtà molto differente rispetto a Strategy Inc. (MSTR), la quale detiene 843.738 Bitcoin che ne rappresentano oltre l’80% del valore di mercato.
Grayscale suddivide le società detentrici di Bitcoin in due categorie. MicroStrategy opera come una pura tesoreria di asset digitali (Digital Asset Treasury), in cui il Bitcoin definisce l’intera attività aziendale.
SpaceX, Tesla Inc. (TSLA), Coinbase Inc. (COIN) e Block Inc. (XYZ) rientrano invece nella categoria delle aziende diversificate, ovvero realtà in cui il Bitcoin costituisce una voce di bilancio marginale a fronte di ricavi operativi reali.
Nel caso di SpaceX, i vettori aerospaziali, la rete Starlink e i contratti governativi generano un fatturato del tutto indipendente dai mercati crittografici, configurando la posizione in Bitcoin come una copertura di portafoglio piuttosto che come una strategia di core business.
Previsto l’ingresso di altre società diversificate su Bitcoin sulla scia di SpaceX
Almeno 100 società quotate in borsa detengono attualmente Bitcoin, con possedimenti complessivi superiori a 1,24 milioni di token che rappresentano oltre il 5% dell’offerta totale.
Le aziende acquistano tipicamente Bitcoin per le medesime ragioni degli investitori privati — ovvero la protezione contro il deprezzamento delle valute fiat — e Grayscale prevede che un numero maggiore di imprese diversificate seguirà questo percorso nei prossimi anni.
MicroStrategy sovrasta ancora ogni concorrente con una posizione 45 volte superiore rispetto a quella di SpaceX. Tuttavia, Grayscale sostiene che entrambe le tendenze combinate — l’ingresso di adottanti più diversificati e l’evoluzione dei modelli delle società a pura tesoreria digitale — potrebbero sostenere la domanda di Bitcoin nel lungo termine.
Per gli operatori, un’azienda diversificata con una piccola posizione in Bitcoin comporta un rischio di portafoglio molto diverso rispetto a un proxy con leva finanziaria come MicroStrategy.
Il Bitcoin si trova in una zona decisionale in vista della quotazione di SpaceX

Il Bitcoin scambia al di sotto di tutte e quattro le medie mobili esponenziali (EMA), mentre il conto alla rovescia per l’IPO di SpaceX accende un nuovo riflettore istituzionale sull’adozione aziendale della criptovaluta.
L’EMA a 20 periodi a quota 77.448 dollari rappresenta il primo livello che i rialzisti devono riconquistare affinché un eventuale recupero possa consolidarsi, mentre il Parabolic SAR a 74.273 dollari rimane il pavimento critico inferiore.
Una netta rottura rialzista sopra i 77.500 dollari supportata dai volumi avrebbe come obiettivo i 81.400 dollari e, successivamente, gli 84.000 dollari. La perdita del supporto del SAR aprirebbe invece la strada a un movimento verso l’area compresa tra 72.000 e 68.000 dollari.
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