Anthony Scaramucci ha dichiarato di voler investire nella prossima offerta pubblica iniziale (IPO) di SpaceX, pur riconoscendo che il seguito personale di Elon Musk gonfi la valutazione dell’azienda oltre quanto giustificato dai parametri tradizionali.
Scaramucci vede un premio ma acquista comunque
In un post su X, il fondatore di SkyBridge Capital ha precisato di possedere già quote di SpaceX attraverso un round privato e ha sostenuto che il “culto della personalità” che circonda Musk possa spingere le valutazioni “fuori scala”, proprio come il titolo di Tesla Inc. (TSLA) “sfida le metriche convenzionali”.
I own SpaceX. I participated in a private round.
I was also an investor in xAI.Now here’s my honest read:
The cult of personality around Elon Musk gives his companies an excessive premium that is off the charts.
Tesla is suffering and still carries a valuation that defies… pic.twitter.com/SdMCEjK4Uw
— Anthony Scaramucci (@Scaramucci) April 9, 2026
Scaramucci ha affermato di ritenere l’investimento ancora estremamente interessante poiché la sola Starlink “vale una fortuna”, anche se la valutazione complessiva della società — indicata nei giorni scorsi tra circa 1,75 e oltre 2 mila miliardi di dollari — mette a dura prova la logica finanziaria classica.
Ha aggiunto di essere particolarmente affascinato dalla prospettiva di data center orbitali alimentati da energia solare nello spazio, i cui dati verrebbero trasmessi sulla Terra tramite satelliti; un concetto che, pur sembrando fantascienza oggi, vede Musk come “l’uomo meglio posizionato al mondo” per trasformarlo in realtà.
L’IPO di SpaceX riscriverebbe i record delle quotazioni
Scaramucci ha concluso il suo post paragonando l’opportunità di investire in SpaceX a quella, persa, di acquistare Amazon.com Inc. (AMZN) nei suoi primi giorni. Ha ricordato che un investimento di 10.000 dollari nell’IPO di Amazon del 15 maggio 1997 varrebbe oggi quasi 20 milioni di dollari, aggiungendo: “Non commetterò di nuovo lo stesso errore”.
Nel frattempo, SpaceX ha presentato in via riservata la documentazione per quella che potrebbe diventare la più grande IPO della storia. Si dice che la società punti a raccogliere fino a 75 miliardi di dollari e abbia innalzato il target di valutazione oltre i 2 mila miliardi di dollari, più del triplo rispetto ai 29,4 miliardi raccolti da Saudi Aramco nel suo debutto del 2019, che rimane l’IPO più consistente per proventi.
Cosa dicono i mercati predittivi
I trader di Polymarket assegnano attualmente una probabilità del 62% alla quotazione di SpaceX nel mese di giugno. Stimano inoltre al 39% la probabilità che l’azienda chiuda il suo primo giorno di contrattazioni con una valutazione compresa tra 1,5 e 2 mila miliardi di dollari.
Lo stesso mercato attribuisce a SpaceX una probabilità del 26% di chiudere la sessione di debutto tra i 2 e i 2,5 mila miliardi di dollari. Per gli investitori esclusi dal round privato, EchoStar Corp. (SATS) offre un’esposizione indiretta attraverso la sua partecipazione di circa il 3%, mentre Tesla Inc. rimane l’asset pubblico più liquido per esporsi alla figura di Elon Musk prima della quotazione.
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Foto: Al Teich / Shutterstock
