Alphabet Inc. (NASDAQ:GOOG) (NASDAQ:GOOGL) oggi risale grazie alla sentenza di un giudice federale che ha stabilito che la società non dovrà cedere il suo browser Chrome o il sistema operativo Android in un caso antitrust che passerà alla storia, suscitando elogi da parte degli analisti di Wall Street e critiche severe da parte della senatrice Elizabeth Warren (D-Mass.).
Il giudice si pronuncia contro le cessioni forzate
Martedì, il giudice distrettuale statunitense Amit Mehta ha emesso una sentenza che respinge la richiesta del Dipartimento di Giustizia di smantellare le attività chiave di Google, scrivendo che “i ricorrenti hanno esagerato nel chiedere la cessione forzata di queste attività chiave”.
La sentenza fa seguito a una battaglia legale durata cinque anni che lo scorso anno ha stabilito che Google aveva un monopolio illegale nel settore della ricerca.
Le azioni di classe A di Alphabet hanno registrato un aumento del 7,07%, mentre quelle di classe C sono salite del 6,73% subito dopo la notizia, secondo Benzinga Pro.
Anche Apple Inc. (NASDAQ:AAPL) ha guadagnato quasi il 3% dopo che Mehta ha stabilito che Google può mantenere i pagamenti ad Apple per aver reso il suo motore di ricerca quello predefinito sugli iPhone.
Dan Ives definisce la sentenza una “grande vittoria” per le grandi aziende tecnologiche
L’analista di Wedbush Dan Ives ha definito la decisione una “grande vittoria” per Google e Apple, aggiungendo che elimina un importante ostacolo per entrambe le società.
Huge win for Google in DOJ court ruling and Apple massive search deal survives. Big overhang removed from both Google and Apple. 🏆🔥🐂
— Dan Ives (@DivesTech) September 2, 2025
“Buone notizie per le grandi aziende tecnologiche, l’autorità di regolamentazione abbaia ma non morde”, ha affermato Gene Munster di Deepwater Asset Management, sottolineando che il redditizio accordo di ricerca Google di Apple, che si stima rappresenti il 15% del reddito operativo di Apple, è rimasto intatto.
Good news for big tech, the regulator’s bark is bigger than the bite.$GOOG up 8% on the ruling that it can keep Chrome. $AAPL up 3% on the fact it can keep the Google default search deal (15% of Apple’s operating income).
Apple also gets a nice win because the ruling forces…— Gene Munster (@munster_gene) September 2, 2025
Il consulente finanziario Ross Gerber ha fatto eco a questo sentimento, pubblicando su X, precedentemente Twitter: “Google se la cava con una semplice ammonizione e le azioni salgono alle stelle. Ottimo!”
Google gets off with a slap on the hand and the stock roars higher. Love it ! $goog https://t.co/jWf3SWYRAu
— Ross Gerber (@GerberKawasaki) September 2, 2025
La Warren critica la sentenza definendola “una semplice ammonizione”
La senatrice Warren ha criticato la decisione della corte, sostenendo che l’amministrazione Donald Trump dovrebbe presentare ricorso per “smantellare questo gigante della Big Tech”.
In un post su X, ha anche espresso preoccupazione per le trattative separate tra Google, i dirigenti di YouTube e il team legale di Trump su una causa di censura di lunga data, definendo i colloqui “dubbi” e un segno di “corruzione sotto gli occhi di tutti”.
First, the court ruled Google’s search business is an illegal monopoly.
But now the judge’s remedies fail to hold Google accountable for breaking the law.
This ruling is a slap on the wrist.
The Trump Justice Department must appeal to break up this Big Tech giant.
Meanwhile,… https://t.co/SBtFVHhxrI
— Elizabeth Warren (@SenWarren) September 3, 2025
Il mese scorso, diversi senatori, tra cui la Warren e il senatore Bernie Sanders (I-Vt.), hanno inviato una lettera al CEO di Alphabet Sundar Pichai e al CEO di YouTube Neal Mohan chiedendo se le discussioni per raggiungere un accordo con gli avvocati di Trump includessero promesse di trattamento favorevole.
Quali sono i prossimi passi
Sebbene Google abbia evitato la cessione, il tribunale ha ordinato alla società di condividere alcuni dati di ricerca con i concorrenti, una mossa contro la quale intende presentare ricorso, sostenendo che potrebbe esporre la propria tecnologia proprietaria.
Le classifiche azionarie di Benzinga indicano che GOOGL mantiene un forte slancio su orizzonti temporali a breve, medio e lungo termine. È possibile trovare informazioni più dettagliate sulle prestazioni qui.
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Foto: JHVEPhoto via Shutterstock

