Apple Inc. (AAPL) sta esplorando potenziali partnership con Intel Corp. (INTC) e Samsung Electronics Co. Ltd. (SSNLF) per produrre i propri processori negli Stati Uniti, secondo quanto riportato da una recente indiscrezione.
Le trattative rientrano negli sforzi dell’azienda per diversificare la propria catena di approvvigionamento di semiconduttori, riducendo l’attuale dipendenza da Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. Ltd. (TSM), come riferito da un rapporto di Bloomberg.
Trattative in fase iniziale e visite agli impianti
Secondo quanto riferito, i dirigenti di Apple avrebbero visitato uno stabilimento Samsung in costruzione in Texas e avrebbero avviato colloqui preliminari con Intel per l’utilizzo dei suoi servizi di fonderia. Al momento, nessuna di queste discussioni si è tradotta in ordini formali e l’attività viene descritta come ancora allo stato embrionale.
Sebbene queste manovre possano offrire ad Apple una maggiore flessibilità produttiva, l’azienda nutrirebbe preoccupazioni circa l’adozione di tecnologie di produzione diverse da quelle di TSMC, in particolare per quanto riguarda l’affidabilità e la capacità di scalare la produzione in modo efficiente.
Il rapporto sottolinea che le discussioni interne ad Apple sono ancora in una fase iniziale.
I vincoli di fornitura spingono al cambiamento
La mossa giunge in risposta alle continue difficoltà di Apple nel reperimento di chip, che hanno influenzato le vendite di iPhone nello scorso trimestre. Il CEO Tim Cook ha osservato che la carenza di processori avanzati ha limitato la disponibilità dei dispositivi, evidenziando i rischi legati all’eccessiva dipendenza da un unico fornitore. Tali processori rappresentano la componente fondamentale di calcolo all’interno dei dispositivi.
Mentre Apple affronta le sfide della catena di fornitura, ha implementato un piano di riacquisto di azioni proprie da 100 miliardi di dollari e ha aumentato il dividendo del 4%.
Il produttore di iPhone ha riportato risultati per il secondo trimestre superiori alle attese, battendo le stime sia per quanto riguarda l’utile per azione che i ricavi. Cook ha definito il periodo come il “miglior trimestre di marzo di sempre” per Apple, evidenziando una crescita a doppia cifra in tutti i segmenti geografici e una base installata record di dispositivi attivi.
Transizione strategica in corso
La strategia finanziaria di Apple sta attraversando una trasformazione silenziosa ma significativa mentre Cook si prepara a lasciare l’incarico. L’azienda sta riscrivendo parti del proprio manuale finanziario e strategico, segnalando la possibile fine dell’era dei ritorni aggressivi di liquidità in favore di una posizione di “neutralità finanziaria netta“.
Gli esperti del settore restano ottimisti sul futuro di Apple. L’analista di Wedbush, Dan Ives, prevede che la “Golden Era” di Apple sia vicina, mentre Gene Munster intravede un potenziale rialzo del 10%.
Le classifiche di Benzinga Edge Stock indicano che AAPL mantiene un forte trend di prezzo nel breve, medio e lungo termine, con un solido punteggio di Momentum nel 68° percentile.
Andamento del titolo
Le azioni Apple hanno ceduto lo 0,1% durante le contrattazioni notturne, dopo il calo dell’1,18% registrato nella sessione ordinaria di lunedì.
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