Due cittadini cinesi sono stati arrestati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti con l’accusa di contrabbando di chip Nvidia Corp (NVDA) verso la Cina.
Gong e Yuan arrestati
Il Dipartimento di Giustizia ha incriminato Fanyue Gong, cittadino cinese residente a New York, e Benlin Yuan, cittadino canadese originario della Cina, con l’accusa di aver contribuito al contrabbando di chip Nvidia H100 e H200 in Cina. I due uomini avrebbero collaborato con il personale di un’azienda di logistica con sede a Hong Kong e di un’azienda cinese specializzata in tecnologia AI per eludere i controlli sulle esportazioni degli Stati Uniti.
I pubblici ministeri sostengono che Gong e i suoi collaboratori abbiano acquisito i chip Nvidia tramite intermediari e prestanome, dichiarando falsamente che la merce era destinata a clienti statunitensi o di paesi terzi. I chip sono stati successivamente spediti a diversi magazzini negli Stati Uniti, dove i lavoratori hanno rimosso le etichette Nvidia e le hanno sostituite con etichette di una società ritenuta fittizia.
Secondo una denuncia separata, Yuan avrebbe coordinato alcune persone per esaminare i chip con etichette false per conto dell’azienda di logistica di Hong Kong. Avrebbe istruito gli ispettori a nascondere la destinazione prevista dei chip e a inventare una storia da presentare alle autorità statunitensi in caso di sequestro della merce.
Il Dipartimento di Giustizia stima che l’operazione di contrabbando fosse in corso almeno dal novembre 2023.
Precedente giro di vite sul contrabbando di chip Nvidia
L’arresto di Gong e Yuan arriva in un momento in cui il presidente Donald Trump ha confermato che NVIDIA può esportare i suoi chip H200 a clienti autorizzati in Cina e in altri paesi, mentre i suoi chip avanzati Blackwell e i futuri Rubin rimangono limitati al mercato statunitense.
In un caso correlato, il Dipartimento di Giustizia ha accusato quattro persone, tra cui due cittadini americani e due cinesi, di aver cospirato per esportare illegalmente in Cina chip Nvidia AI soggetti a restrizioni. I chip sarebbero stati spediti attraverso la Malesia tra ottobre 2024 e gennaio 2025.
Gli sforzi della Cina per ridurre la sua dipendenza dalla tecnologia statunitense sono stati evidenti anche nella repressione doganale dei chip AI di Nvidia. Nell’ottobre 2025, la Cina avrebbe avviato una vasta repressione doganale sui chip AI di Nvidia, concentrandosi sui chip H20 e RTX Pro 6000D, progettati per essere conformi ai controlli sulle esportazioni degli Stati Uniti.
Questi incidenti sottolineano la crescente concorrenza tra Stati Uniti e Cina nel settore tecnologico, con Nvidia al centro di questa lotta geopolitica. L’esito di questi casi potrebbe avere implicazioni significative per il futuro delle relazioni tra Stati Uniti e Cina e per l’industria tecnologica globale.
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