Taiwan Semiconductor Manufacturing Company Ltd (TSM) sta espandendo la propria presenza in Arizona, negli Stati Uniti, ma secondo gli analisti solo una quota limitata della sua produzione di chip più avanzati si sposterà nel Paese entro la fine del secondo mandato del presidente Donald Trump.
L’economista Lien Hsien-ming, presidente del Chung-Hua Institution for Economic Research, ha affermato che è probabile che meno del 15% dei processi di produzione avanzati di Taiwan Semiconductor si trasferisca negli Stati Uniti entro il termine del mandato di Trump.
In un post su Facebook, Lien ha risposto ai commenti del Segretario al Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnick, il quale ha dichiarato alla CNBC che l’obiettivo di Washington è trasferire negli USA il 40% della catena di fornitura di Taiwan prima del 2029.
Lien ha precisato che le attuali tempistiche di costruzione rendono tale obiettivo improbabile, secondo quanto riportato mercoledì da Focus Taiwan.
L’espansione in Arizona detta il ritmo
Lien ha fatto riferimento all’espansione di Taiwan Semiconductor in Arizona, dove la società sta investendo 65 miliardi di dollari per la costruzione di tre impianti di produzione (fab), in base a quanto riferito da Focus Taiwan.
Il produttore di chip ha inoltre promesso ulteriori 100 miliardi di dollari per altri tre impianti, due stabilimenti di assemblaggio di circuiti integrati (IC) e un centro di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti.
Lien ha reso noto che Taiwan Semiconductor ha iniziato l’installazione delle apparecchiature nel suo secondo impianto in Arizona, la cui produzione di massa è prevista per il 2027, e ha avviato la costruzione di una terza struttura all’inizio di quest’anno.
La società è inoltre in attesa del permesso per una quarta struttura, sebbene Lien ritenga improbabile che la produzione di massa nel terzo o nel quarto impianto inizi prima della fine del mandato di Trump.
Accordo commerciale e acquisti di terreni alimentano l’espansione
Nonostante i vincoli temporali, Taiwan Semiconductor si avvicina a una massiccia espansione in Arizona per servire clienti come Nvidia Corp (NVDA).
Un nuovo accordo commerciale tra Taiwan e l’amministrazione Trump ha sostenuto il potenziamento delle infrastrutture, riducendo i dazi sulle merci taiwanesi al 15% e includendo 250 miliardi di dollari in investimenti taiwanesi pianificati negli Stati Uniti, oltre a 250 miliardi di dollari in garanzie di credito.
La società intende incentrare la propria strategia statunitense su un vasto “cluster gigafab” in Arizona e ha già ampliato le proprie proprietà terriere, aggiungendo 900 acri al sito originale di 1.100 acri per preservare la flessibilità necessaria alla crescita futura.
Andamento del titolo TSM
Le azioni Taiwan Semiconductor registravano un rialzo dell’1,23% a 331,17 dollari durante le contrattazioni di mercoledì. Il titolo si sta avvicinando al suo massimo a 52 settimane di 351,33 dollari, secondo i dati di Benzinga Pro.
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Foto: Jack Hong via Shutterstock
