Un numero record di investitori sta rivolgendo un messaggio inequivocabile alle grandi aziende americane: fermatevi.
L’ultimo Global Fund Manager Survey di Bank of America, coordinato dal Chief Investment Strategist Michael Hartnett, rivela che quasi un terzo degli intervistati ritiene che le società stiano oggi “investendo eccessivamente” nell’intelligenza artificiale.
Si tratta del valore più alto mai registrato da quando, nel 2005, è iniziata la raccolta di questi dati. In altri termini, la fiducia nel boom della spesa in conto capitale (capex) legata all’IA sta iniziando a vacillare.
Capex: un surriscaldamento evidente
L’indagine di febbraio — che ha coinvolto 190 gestori con un patrimonio complessivo di 512 miliardi di dollari tra il 6 e il 12 febbraio — evidenzia una contraddizione sorprendente.
Da un lato, il sentiment è “estremamente rialzista”, come sottolineato da Hartnett. Gli investitori non mostravano una tale sovraesposizione (overweight) sull’azionario dal dicembre 2024 e sulle materie prime dal maggio 2022.
I livelli di liquidità sono appena al 3,4%, vicino ai minimi storici, mentre il 40% degli intervistati è sottopesato sui titoli di Stato, il dato più marcato dal settembre 2022.
L’indicatore Bull & Bear di Bank of America si attesta a 9,5, posizionandosi saldamente in territorio contrarian di “vendita”.
Dall’altro lato, il 35% dei responsabili degli investimenti desidera che i CEO migliorino i bilanci societari, in crescita rispetto al 26% del mese scorso. Solo il 20% auspica un aumento della spesa in conto capitale, in netto calo rispetto al precedente 34%.
Il messaggio è chiaro: la crescita è gradita, ma la frenesia degli investimenti potrebbe essere in fase di surriscaldamento.
Oro “affollato” e bolla IA vista come il principale rischio estremo
L’operazione finanziaria più “affollata” (crowded trade) è attualmente la posizione “long sull’oro”, indicata dal 50% dei gestori per il secondo mese consecutivo. Solo il 20% ha citato la posizione “long sui Magnificent 7”, in forte calo rispetto al 54% di due mesi fa.
Gli investitori prevedono che l’oro raggiungerà un picco di circa 6.200 dollari l’oncia in questo ciclo, un valore superiore del 23% rispetto ai livelli attuali.
Nonostante l’oro — monitorato attraverso l’SPDR Gold Shares (GLD) — sia balzato di circa il 70% nell’ultimo anno, solo il 31% dei gestori di fondi considera oggi il metallo sopravvalutato.
Interpellati sul principale “tail risk” (rischio estremo) per i mercati, il 25% dei rispondenti ha indicato una bolla dell’intelligenza artificiale. Tale timore ha superato l’inflazione (20%) e un rialzo disordinato dei rendimenti obbligazionari (17%).
Questo scenario segna un cambiamento nella narrativa del rischio. Negli ultimi anni, l’attenzione degli investitori era rivolta ai picchi inflattivi, ai rialzi dei tassi e agli shock geopolitici.
Oggi, l’eccesso di entusiasmo attorno alla spesa per l’intelligenza artificiale ha preso il sopravvento.
In merito alla fonte più probabile di un evento creditizio sistemico, il 30% ha puntato direttamente alla capex degli hyperscaler IA, un dato secondo solo al comparto private equity/private credit (43%).
Ciò suggerisce che gli investitori temano che l’ingente indebitamento per finanziare le infrastrutture IA possa mettere sotto pressione i bilanci, qualora i rendimenti dovessero deludere o la crescita rallentare.
Tuttavia, l’opinione resta divisa: alla domanda se i titoli legati all’IA siano in una bolla, il 45% ha risposto negativamente, mentre il 44% si è detto convinto del contrario.
In sintesi
Gli investitori scommettono su crescita, utili e rendimenti più elevati, segnalando contemporaneamente la capex nell’IA come eccessiva e potenzialmente destabilizzante.
Questa combinazione tra un ottimismo record e una preoccupazione altrettanto marcata per il sovrainvestimento costringe i mercati a muoversi su un filo teso in questo primo trimestre del 2026.
Questa combinazione, ovvero un sentimento rialzista record abbinato a una preoccupazione record per il sovrainvestimento, fa camminare i mercati sul filo del rasoio nel primo trimestre del 2026.
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Immagine creata utilizzando l’intelligenza artificiale di Gemini
