Venerdì, Pfizer Inc. (PFE) ha comunicato aggiornamenti rilevanti in merito al regime terapeutico BRAFTOVI per il trattamento del carcinoma del colon-retto metastatico.
Pfizer ha reso noto che il protocollo Braftovi ha evidenziato un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione (PFS) in pazienti affetti da una specifica mutazione del tumore al colon-retto in fase metastatica.
Dati sul carcinoma del colon-retto
La società ha pubblicato i risultati preliminari relativi alla sopravvivenza libera da progressione (PFS) della Coorte 3, un gruppo randomizzato indipendente dello studio registrativo BREAKWATER. La ricerca valuta l’efficacia di Braftovi (encorafenib) in combinazione con cetuximab (commercializzato come Erbitux) e Folfiri (fluorouracile, leucovorina e irinotecan) in pazienti non precedentemente trattati per carcinoma del colon-retto metastatico con mutazione BRAF V600E.
Tali evidenze seguono i dati principali del trial BREAKWATER, in cui il regime ha mostrato risultati promettenti rispetto alle terapie tradizionali.
A gennaio, Pfizer aveva condiviso i dati della Coorte 3 dello stesso studio, evidenziando come la combinazione Braftovi-cetuximab avesse prodotto un miglioramento clinicamente rilevante e statisticamente significativo del tasso di risposta obiettiva (ORR) confermato rispetto ai pazienti sottoposti allo standard di cura FOLFIRI, con o senza bevacizumab (64,4% contro 39,2%, odds ratio = 2,76, p = 0,001).
Nel complesso, lo studio di Fase 3 BREAKWATER ha dimostrato un incremento clinicamente e statisticamente significativo dell’ORR confermato rispetto ai pazienti trattati con chemioterapia associata o meno a bevacizumab (60,9% contro 40,0%).
Analisi tecnica
Attualmente, il titolo Pfizer scambia il 3,5% al di sotto della sua media mobile semplice (SMA) a 20 giorni e il 5,2% al di sotto della SMA a 100 giorni, segnali che indicano una certa debolezza nel breve termine. Tuttavia, le azioni sono cresciute del 7,90% negli ultimi 12 mesi e si posizionano attualmente più vicine ai massimi che ai minimi delle ultime 52 settimane.
L’indice RSI si attesta a 44,45, valore considerato in territorio neutrale, suggerendo che il titolo non si trova in una fase di ipercomprato né di ipervenduto. Al contempo, l’indicatore MACD si trova al di sotto della sua linea di segnale, riflettendo una pressione ribassista sul titolo.
La combinazione tra un RSI neutrale e un MACD ribassista suggerisce un momentum contrastante per Pfizer in questa fase.
- Resistenza chiave: 27,50 dollari
- Supporto chiave: 24,50 dollari
Consenso degli analisti e operazioni recenti
Il titolo presenta un rating complessivo di “Hold” con un target price medio di 29,67 dollari. Tra le recenti valutazioni degli analisti figurano:
- Cantor Fitzgerald: Neutral (mantiene il target a 27 dollari)
- Cantor Fitzgerald: Neutral (alza il target a 27 dollari)
- UBS: Neutral (target a 25 dollari)
Esposizione principale negli ETF
- First Trust Morningstar Dividend Leaders Index Fund (FDL): peso del 5,87%
- Invesco Pharmaceuticals ETF (PJP): peso del 5,01%
- Franklin US Dividend Booster Index ETF (XUDV): peso del 4,90%
Andamento del titolo PFE
Al momento della pubblicazione di questo articolo, le azioni Pfizer registravano un rialzo dello 0,63% a quota 27,75 dollari. Secondo i dati di Benzinga Pro, il titolo scambia in prossimità del massimo a 52 settimane, pari a 27,94 dollari.
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Foto: ShU studio via Shutterstock
