Elon Musk ha dichiarato che l’essere un outsider sia nel settore aerospaziale che in quello automobilistico è stato esattamente ciò che ha permesso a SpaceX e Tesla Inc. (TSLA) di realizzare ciò che i rivali storici non erano riusciti a fare.
Musk: lo status di “estraneo” ha guidato le innovazioni
In un post su X, Musk ha condiviso una clip di un’intervista del 2015 presso l’Università Tsinghua, scrivendo: “In effetti, è stato proprio perché non provenivo dall’industria aerospaziale che SpaceX ha compiuto progressi così radicali. Lo stesso vale per Tesla. Chi faceva parte del settore lo avrebbe fatto, se avesse potuto”.
Indeed, it was *because* I was not from the aerospace industry that SpaceX made such radical breakthroughs. Same for Tesla.
Those in the industry would have if they could have. https://t.co/MYzMLrpOhh
— Elon Musk (@elonmusk) March 31, 2026
Il video è tratto da una conversazione alla Tsinghua in cui il professor Qian Yingyi chiedeva come Musk fosse riuscito a fondare SpaceX senza un background nel settore. Musk ha risposto affermando che è possibile apprendere le scienze pure e l’ingegneria attraverso letture approfondite, la sperimentazione e il confronto diretto con gli esperti, piuttosto che affidarsi esclusivamente ai titoli accademici formali. La sintesi del forum del 2015 redatta dall’università riporta che Musk utilizzò l’evento per spiegare i motivi del suo ingresso nel business spaziale, mettendo in discussione l’aumento dei costi del settore e sostenendo la necessità di ridurli attraverso il riutilizzo dei vettori.
Le vecchie regole del settore erano fatte per essere infrante
L’argomentazione più ampia di Musk è che i leader consolidati nei settori aerospaziale e automobilistico siano spesso prigionieri di vecchi presupposti, reti di fornitori ipertrofiche e inerzia istituzionale. Il suo approccio lo ha aiutato a mettere in dubbio regole accettate per decenni dai veterani, inclusa l’idea che i razzi dovessero essere necessariamente usa e getta.
SpaceX dichiara di “progettare, produrre e lanciare” autonomamente i propri sistemi; l’azienda ha fatto della rapida riutilizzabilità un obiettivo centrale, segnando una netta rottura con il tradizionale modello di lancio a perdere.
SpaceX e Tesla: lezioni di produzione condivise
Tale filosofia da outsider ha plasmato anche il modo in cui SpaceX costruisce l’hardware. L’azienda afferma di massimizzare i test nel mondo reale per dimostrare rapidamente le capacità, identificare i problemi e apportare modifiche al design, riflettendo un ciclo di iterazione più veloce rispetto all’approccio più lento e avverso al rischio comune da tempo nell’aerospazio.
In modo analogo, Musk ha spinto Tesla a ripensare la produzione convenzionale; secondo quanto riportato da Reuters, egli ritiene che l’azienda debba riprogettare radicalmente il modo in cui i veicoli vengono costruiti per abbattere i costi e aumentare i volumi.
Anche il modello produttivo di SpaceX si distingue nettamente. L’azienda dichiara di progettare e produrre i propri sistemi internamente, mentre analisi esterne descrivono l’attività come insolitamente integrata verticalmente per il settore spaziale. Ciò ha permesso a Musk di trasferire le competenze tra Tesla e SpaceX, applicando la disciplina produttiva dell’automotive per scardinare le dinamiche economiche dei razzi, storicamente caratterizzate da bassi volumi e costi elevati.
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Foto: Creative Salim via Shutterstock
